È stato ufficialmente pubblicato il calendario di raccolta dei tartufi per la Lombardia relativo alla stagione 2026-2027. Il decreto numero 3516 del 18 marzo 2026 è stato diffuso sul BURL (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) n. 13 dello scorso 24 marzo, confermando sostanzialmente le stesse disposizioni dell’anno precedente per l’intero territorio regionale.
Il provvedimento definisce i periodi e le aree in cui è consentito il prelievo delle diverse specie di tartufo, nell’arco dell’anno solare, e ribadisce le regole fondamentali che ogni cercatore è tenuto a rispettare: tesserino di idoneità obbligatorio, raccolta consentita nelle 24 ore e limite massimo di un chilogrammo al giorno per persona (salvo eventuale esemplare singolo di peso superiore).
Tuttavia, la normativa non può sostituire l’esperienza e la sensibilità del singolo raccoglitore, che resta l’unico vero garante della tutela delle stazioni produttive e della qualità del tartufo stesso.
Come si raccoglie in Lombardia: tesserino, orari e quantitativi
Per poter cercare tartufi in Lombardia è obbligatorio possedere un tesserino di idoneità , rilasciato dalle Province al termine di un percorso formativo specifico. Nei periodi di apertura stabiliti dal calendario, la raccolta dei tartufi commestibili maturi può essere effettuata nell’arco delle 24 ore giornaliere, senza distinzione tra giorno e notte.
Il quantitativo massimo prelevabile è di 1 chilogrammo al giorno per persona, a meno che non si trovi un unico esemplare di peso superiore, nel qual caso è consentito portarlo via comunque. Queste regole sono pensate per tutelare la risorsa e garantire una pressione di raccolta sostenibile.
| SPECIE | PROVINCE | PERIODO DI RACCOLTA | |
|---|---|---|---|
| – | – | APERTURA | CHIUSURA |
| Tuber albidum borchii | In tutto il territorio regionale | 15 gennaio | 30 aprile |
| Tuber aestivum | In tutto il territorio regionale (ad eccezione della Provincia di Pavia) | 1° giugno | 30 novembre |
| Tuber aestivum | Provincia di Pavia | 1° giugno | 15 settembre |
| Tuber aestivum | Provincia di Pavia | 1° ottobre | 30 novembre |
| Tuber aestivum varietà uncinatum | In tutto il territorio regionale | 1° ottobre | 31 gennaio |
| Tuber brumale | In tutto il territorio regionale | 1° gennaio | 15 marzo |
| Tuber brumale varietà moscatum | In tutto il territorio regionale | 15 novembre | 15 marzo |
| Tuber macrosporum | In tutto il territorio regionale (ad eccezione della Provincia di Pavia) | 1° settembre | 31 dicembre |
| Tuber macrosporum | Provincia di Pavia | 1° ottobre | 31 dicembre |
| Tuber magnatum | In tutto il territorio regionale (ad eccezione delle Province di Pavia e Mantova) | 15 settembre | 31 dicembre |
| Tuber magnatum | Province di Mantova e di Pavia | 1° ottobre | 15 gennaio |
| Tuber melanosporum | In tutto il territorio regionale | 1° dicembre | 15 marzo |
| Tuber mesentericum | In tutto il territorio regionale (ad eccezione della Provincia di Pavia) | 1° settembre | 31 gennaio |
| Tuber mesentericum | Provincia di Pavia | 1° ottobre | 31 gennaio |
Oltre le regole: l’esperienza del cercatore e il problema dei tartufi immaturi
Il decreto ricorda che le stazioni produttive sono il frutto di un equilibrio delicatissimo tra fattori biologici e climatici, che nessuna circolare burocratica può disciplinare in modo esaustivo. Per questo, oltre al rispetto della normativa, si richiede al raccoglitore una particolare sensibilità : estrarre solo i corpi fruttiferi pienamente maturi e limitare al minimo la movimentazione del terreno.
Un punto dolente è rappresentato dai tartufi immaturi, che non hanno ancora sviluppato profumo né sapore, ma che vengono comunque ricercati dal mercato e individuati da cani particolarmente addestrati. Purtroppo, la loro raccolta anticipata danneggia la riproduzione naturale e la qualità complessiva del prodotto. Chi desidera approfondire può consultare il Manuale del ricercatore di tartufi, disponibile presso le sedi provinciali e le associazioni del settore.
La pubblicazione del calendario sul BURL segna dunque l’avvio ufficiale della stagione 2026-2027, che quest’anno sarà caratterizzata dalle stesse finestre temporali già in vigore. Per eventuali aggiornamenti, si consiglia di seguire i canali ufficiali della Regione Lombardia e delle Province competenti.
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