La pecora Laticauda, il cui nome significa letteralmente “dalla coda larga”, è una razza ovina autoctona dell’Appennino campano, custode di una storia antica e di un patrimonio genetico prezioso. Riconoscibile per la caratteristica coda adiposa, questa pecora rappresenta un perfetto esempio di come l’allevamento tradizionale possa coniugare produttività, resistenza e qualità dei prodotti.
In questa guida completa esploreremo tutto ciò che c’è da sapere sulla Laticauda: dalle origini alle caratteristiche morfologiche, dall’attitudine produttiva alle modalità di allevamento, fino al prezzo e a dove è possibile acquistare esemplari di questa affascinante razza.
Origini e storia: un incrocio tra Appennino e Nord Africa
La storia della pecora Laticauda affonda le radici in antichi meticciamenti. La razza è verosimilmente originata dall’incrocio tra la pecora Appenninica, tipica dell’Italia meridionale, e la pecora Nord-Africana, nota come Berbera o Barbaresca. Quest’ultima fu importata in Campania dai Borboni durante il regno di Carlo III, avviando un processo di ibridazione che ha plasmato l’aspetto e le caratteristiche della Laticauda che conosciamo oggi.
La razza è conosciuta anche con numerosi altri nomi dialettali e locali, tra cui Barbaresca campana, Bastarda arianese, Beneventana, Casalinga, Casereccia, Coda chiatta e Nostrana, a testimonianza del suo profondo radicamento nel territorio.
Dal punto di vista della conservazione, la Laticauda è iscritta al Libro Genealogico tenuto dall’Associazione Nazionale della Pastorizia (Asso.Na.Pa.) ed è riconosciuta come una delle diciassette razze ovine autoctone italiane. Inoltre, è inserita nell’Arca del Gusto di Slow Food, un catalogo internazionale che descrive prodotti alimentari, razze e varietà a rischio di scomparsa, legati indissolubilmente a tradizioni e saperi locali.
Caratteristiche morfologiche: una pecora di taglia grande con una coda inconfondibile
La Laticauda è una pecora di taglia medio-grande, con un dimorfismo sessuale piuttosto marcato.
Caratteristiche fisiche della pecora Laticauda
| Parametro | Femmina | Maschio (Ariete) |
|---|---|---|
| Peso medio | 69 kg | 95 kg |
| Altezza al garrese | 71 cm | 82 cm |
| Vello | Bianco, poco serrato, piuttosto grossolano | Bianco, poco serrato, piuttosto grossolano |
| Testa | Grande, pesante, priva di corna | Grande, pesante, profilo montonino |
| Orecchie | Grandi e lunghe | Grandi e lunghe |
| Arti | Lunghi e sottili | Lunghi e sottili |
| Coda | Grassa, larga, con lipoma caudale | Grassa, larga, con lipoma caudale |
Il tratto distintivo è senza dubbio la coda grassa e larga (da cui il nome laticauda, dal latino latus “largo” e cauda “coda”), che funge da riserva di lipidi e acqua, un adattamento tipico delle razze ovine di origine africana e mediorientale.
Il vello è completamente bianco e lascia scoperto il ventre. Sono rarissimi gli esemplari con testa e arti di colore marrone. Gli arti lunghi e sottili rendono la Laticauda una camminatrice non eccelsa, motivo per cui è tradizionalmente allevata in modo stanziale.
Attitudine produttiva: latte, carne e molto altro
La Laticauda è una razza a duplice attitudine, sebbene la sua vocazione principale sia la produzione di latte.
Latte e formaggi
L’attitudine produttiva principale è quella da latte, con un’elevata attitudine alla caseificazione. Il latte della Laticauda è particolarmente ricco, con un contenuto di grasso che varia dal 7% al 13% e di proteine dal 5,5% all’8,5%. Queste caratteristiche lo rendono ideale per la produzione di formaggi di alta qualità, tra cui spiccano:
- Pecorino di Laticauda Sannita: un formaggio a base di solo latte di Laticauda, per il quale è stata richiesta la DOP.
- Carmasciano: un altro pecorino pregiato prodotto nell’area del Sannio.
La produzione media di latte si aggira intorno agli 80-100 kg per lattazione.
Carne
La Laticauda è apprezzata anche per la produzione di carne, in particolare quella degli agnelli. L’agnello di Laticauda è considerato il prodotto più pregiato della razza: ha un’alta resa alla macellazione e carni sapide, prive del tipico odore ircino degli ovini. È un Presidio Slow Food e viene commercializzato in diversi tagli, dagli arrosticini alle costolette, fino agli hamburger.
Altre caratteristiche produttive
- Gemellarità: la Laticauda presenta un’ottima prolificità, con una percentuale di parti gemellari che si attesta intorno al 75%, e che grazie alla selezione ha raggiunto punte dell’80-85%.
- Lana: il vello, sebbene piuttosto grossolano, viene comunque utilizzato per produzioni locali.
Allevamento: piccoli greggi e gestione familiare
L’allevamento della Laticauda segue modalità tradizionali, strettamente legate al territorio di origine.
Distribuzione geografica
La razza è presente principalmente sull’Appennino campano, in particolare nelle province di Avellino, Benevento e Caserta. Si trova anche in alcune aree della Calabria (provincia di Cosenza), della Basilicata (Matera) e della provincia di Napoli.
Consistenza e tipologia di allevamento
Per quanto riguarda il numero di capi, le stime variano a seconda delle fonti: alcune indicano circa 50.000 capi complessivi, mentre altre riportano circa 3.000 capi nelle province di Avellino, Benevento e Caserta. Questa discrepanza potrebbe essere dovuta a differenti criteri di conteggio (capi totali vs. capi iscritti al libro genealogico) o a un recente calo della popolazione.
Ciò che è certo è che la Laticauda viene allevata in piccoli greggi a conduzione familiare, che generalmente non superano i 20 capi. L’allevamento è di tipo stanziale (non transumante) e spesso allo stato semibrado, con alimentazione a base di fieni e sfarinati naturali.
Adattabilità e rusticità
La Laticauda è una razza rustica, ben adattata all’ambiente collinare e montano dell’Appennino campano. La sua mole e la struttura degli arti la rendono più adatta a un allevamento stanziale che alla transumanza.
Quanto costa una pecora Laticauda e dove acquistarla
Il prezzo di una pecora Laticauda non è facilmente reperibile online, poiché la razza viene commercializzata principalmente attraverso canali locali e diretti. Tuttavia, possiamo fornire delle stime basate sul mercato degli ovini in Italia e sulle caratteristiche specifiche della razza.
Stima prezzi pecora Laticauda
| Tipologia | Fascia di prezzo stimata | Note |
|---|---|---|
| Agnello da carne (20-30 kg) | 100 – 180 € | Prezzo per capi destinati alla macellazione. La carne di Laticauda, essendo un Presidio Slow Food, può avere un valore leggermente superiore alla media. |
| Pecora adulta da riproduzione | 200 – 350 € | Femmina giovane (1-3 anni) nel pieno della carriera produttiva. |
| Ariete (montone) da riproduzione | 350 – 600 € | Maschio selezionato per la monta. Il prezzo può salire per esemplari con pedigree o genetica di pregio. |
| Pecora da riforma (fine carriera) | 50 – 100 € | Capi anziani o con produttività ridotta, destinati alla macellazione o a progetti di conservazione. |
Nota importante: I prezzi indicati sono stime basate sui valori medi del mercato ovino italiano. Il prezzo effettivo può variare sensibilmente in base alla zona, alla genetica specifica dell’animale, all’iscrizione al Libro Genealogico e alla domanda locale. Per quotazioni precise, è indispensabile contattare direttamente gli allevamenti.
Dove acquistare pecore Laticauda
- Allevamenti locali in Campania: La strada migliore è contattare direttamente gli allevatori nelle province di Avellino, Benevento e Caserta. Spesso si tratta di piccole aziende a conduzione familiare che vendono direttamente i capi.
- Fiere e mercati zootecnici locali: Partecipare a fiere agricole nel Sannio o in Irpinia può essere un’ottima occasione per conoscere gli allevatori e visionare gli animali.
- Presidi Slow Food: Contattare il Presidio Slow Food dell’Agnello Laticauda può fornire preziosi contatti con i produttori della zona.
- Annunci online: Su portali come Subito o Agriaffaires è possibile trovare annunci di vendita di pecore, ma per una razza di nicchia come la Laticauda l’offerta è limitata e richiede pazienza.
Vantaggi e svantaggi dell’allevare la Laticauda
Vantaggi
- Prodotti di nicchia di alta qualità: Latte e carne della Laticauda sono riconosciuti come prodotti d’eccellenza, legati a tradizioni locali e a un mercato di qualità (Presidio Slow Food, potenziale DOP per il pecorino).
- Rusticità e adattabilità: La razza è perfettamente adattata al clima e al territorio dell’Appennino campano, richiedendo meno input rispetto a razze più intensive.
- Buona prolificità: L’elevata percentuale di parti gemellari aumenta la produttività dell’allevamento.
- Valore culturale e conservativo: Allevare la Laticauda significa contribuire alla salvaguardia di una razza autoctona a rischio di estinzione e di un patrimonio genetico e culturale unico.
Svantaggi
- Reperibilità limitata: Non è una razza diffusa come la Sarda o la Lacaune. Trovare capi in vendita può richiedere tempo e ricerche mirate.
- Mercato di nicchia: I prodotti (formaggi, carne) sono di altissima qualità ma si rivolgono a un mercato ristretto, spesso locale.
- Adatta ad allevamento stanziale: La sua ridotta attitudine alla marcia la rende meno adatta a sistemi di allevamento estensivo con ampi spostamenti.
FAQ – Domande frequenti sulla pecora Laticauda
Cosa significa “Laticauda”?
Il nome Laticauda deriva dal latino latus (largo) e cauda (coda), e significa letteralmente “dalla coda larga”. Si riferisce alla caratteristica coda grassa e adiposa tipica di questa razza.
Dove viene allevata la pecora Laticauda?
La zona di origine e principale diffusione è l’Appennino campano, in particolare le province di Avellino, Benevento e Caserta. Alcuni nuclei sono presenti anche in Calabria (Cosenza), Basilicata (Matera) e nel Napoletano.
Quanto costa una pecora Laticauda?
Il prezzo di una pecora Laticauda adulta da riproduzione si stima tra i 200 e i 350 euro, mentre un ariete può costare tra 350 e 600 euro. Si tratta di stime, poiché la razza è commercializzata principalmente a livello locale e i prezzi possono variare.
Che latte produce la pecora Laticauda?
Produce un latte molto ricco di grassi (7-13%) e proteine (5,5-8,5%), particolarmente adatto alla caseificazione. Con il suo latte si producono formaggi pregiati come il Pecorino di Laticauda Sannita e il Carmasciano.
La carne di Laticauda è un Presidio Slow Food?
Sì, l’agnello di Laticauda è un Presidio Slow Food. Le sue carni sono apprezzate per la sapidità e l’assenza del tipico odore di ovino, e vengono commercializzate in diversi tagli (arrosticini, costolette, hamburger).
Quante pecore Laticauda esistono in Italia?
Le stime variano. Alcune fonti riportano circa 50.000 capi totali, altre indicano circa 3.000 capi nelle province di origine. La razza è allevata in piccoli greggi a conduzione familiare, generalmente non superiori ai 20 capi.
La Laticauda è una razza a rischio di estinzione?
Sì, è considerata una razza a rischio e per questo è stata inserita nell’Arca del Gusto di Slow Food, un progetto che mira a salvaguardare razze e prodotti alimentari in via di estinzione.
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