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Pesca in Puglia, in arrivo 70 milioni contro il caro costi

Un fondo da 70 milioni di euro per pesca e acquacoltura in Puglia. Coldiretti accoglie le misure Masaf ma chiede rapidità. Tra le sfide anche cambiamenti climatici e specie invasive.

Pesca in puglia con barca

Un fondo da circa 70 milioni di euro per sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura alle prese con l’impennata dei costi di gestione. È la misura chiave annunciata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) e accolta con favore da Coldiretti Pesca Puglia. L’organizzazione, che rappresenta un comparto regionale tra i più importanti del Mediterraneo con circa 1.300 imprese e oltre 2mila imbarcazioni, chiede però che agli annunci seguano provvedimenti rapidi e concreti.

Un fondo da 70 milioni per il caro carburante

Le risorse si inseriscono nel quadro della Feampa (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura) e sono destinate a compensare i maggiori costi sostenuti a causa della crisi internazionale e delle tensioni in Medio Oriente. Secondo Coldiretti, il credito d’imposta sul gasolio coprirà tutte le domande presentate. Il bando, che coprirà le spese dal 28 febbraio 2025 al 31 dicembre 2026, dovrebbe essere pubblicato a breve. Una prima erogazione è attesa entro fine 2026, mentre il saldo nei primi mesi del 2027.

Cambiamenti climatici e specie invasive: le altre sfide

Oltre al costo del carburante, le imprese pugliesi affrontano l’innalzamento della temperatura del mare e la tropicalizzazione del Mediterraneo. Fenomeni che favoriscono la diffusione di specie invasive come il granchio blu, il pesce scorpione e il pesce coniglio, alterando gli ecosistemi marini e riducendo le catture. Coldiretti sottolinea come questi fattori comprimano ulteriormente i redditi degli operatori. È in fase di definizione anche il Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura, pensato per le aziende colpite da emergenze ambientali e climatiche.

Coldiretti: ‘Servono provvedimenti rapidi’

Davide Di Pinto, responsabile di Coldiretti Pesca Puglia, dichiara: “Le risposte vanno nella direzione che chiedevamo da tempo. Le imprese hanno bisogno di certezze e di strumenti rapidi. È fondamentale che agli annunci seguano provvedimenti operativi, perché il settore non può più aspettare.” Resta da completare anche la Cisoa per la pesca, lo strumento di sostegno al reddito dei lavoratori. Coldiretti chiede di proseguire “senza sosta” per trasformare gli impegni in aiuti concreti.

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Il pacchetto di misure rappresenta un segnale importante per un comparto strategico dell’economia pugliese, ma la rapidità di attuazione farà la differenza tra un annuncio e un vero sostegno.

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