Il mese di luglio 2026 si chiude con un deciso rialzo per le quotazioni dei semi di soia nazionali. Secondo i dati diffusi da L’Informatore Agrario, i prezzi sono aumentati progressivamente su tutte le piazze italiane, spinte da condizioni meteo difficili e dal trend positivo dei mercati statunitensi. A Milano il prezzo medio è salito a 478,50 euro/t nell’ultima rilevazione del 27 luglio, con un incremento di 20 euro/t rispetto alla settimana precedente. A Bologna il rialzo è stato di 15 euro/t, portando la quotazione a 472,50 euro/t. La soia estera quotata a Milano ha raggiunto 501 euro/t, in aumento di 20 euro/t. Un quadro che conferma la tensione sul mercato delle proteine vegetali, con ripercussioni lungo tutta la filiera produttiva.
L’andamento sui mercati italiani
Analizzando le quattro rilevazioni del mese, emerge un trend di crescita costante. Il 6 luglio il prezzo medio a Milano era di 423,50 euro/t, con un aumento di appena 5 euro/t. Sette giorni dopo, il 13 luglio, il rialzo è stato più marcato: +25 euro/t a Milano (449 euro/t) e +10 euro/t a Bologna (442,50 euro/t). La settimana del 20 luglio ha visto un ulteriore incremento: Milano a 458,50 euro/t (+10 euro/t), Bologna a 452,50 euro/t (+10 euro/t). Infine, il 27 luglio i prezzi hanno accelerato, con balzi rispettivamente di 20 e 15 euro/t. La soia estera ha seguito lo stesso percorso, passando da 476 euro/t (13 luglio) a 481 euro/t (20 luglio) fino a 501 euro/t (27 luglio).
I prezzi negli USA e a Parigi
Oltreoceano, i futures sulla soia al Cbot di Chicago hanno registrato aumenti significativi. Il contratto con consegna ad agosto 2026 è passato da 1.131,6 cent/bushel del 6 luglio a 1.248 cent/bushel del 27 luglio, con un balzo di quasi 117 cent/bushel in tre settimane. Il contratto settembre ha seguito la stessa tendenza, attestandosi a 1.240,2 cent/bushel. Diversa la situazione per i semi di colza quotati al Matif di Parigi: dopo un rialzo a metà mese (544 euro/t il 20 luglio per agosto), il 27 luglio il prezzo è sceso a 515,75 euro/t, un calo di 28,25 euro/t in una settimana. Il contratto novembre è rimasto più stabile a 550,75 euro/t.
Le prospettive per il prossimo mese
Le condizioni meteo avverse in alcune aree produttive italiane e la forte domanda internazionale difficilmente invertiranno il trend nel breve termine. Il rialzo dei prezzi della soia potrebbe riflettersi sui costi per l’alimentazione animale e sui bilanci delle aziende agricole. Per approfondire l’impatto dei fenomeni climatici globali sui prezzi delle commodity, leggi l’articolo su Super El Niño: il mostro climatico che farà impazzire i prezzi del cibo fino al 2028. I produttori italiani monitorano con attenzione l’evoluzione delle borse merci, in attesa di un possibile assestamento in agosto.
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