Il mese di luglio 2026 si chiude con rialzi significativi per le principali varietà di riso pregiato. Alla Borsa Merci di Vercelli, il 27 luglio l’Arborio e similari ha guadagnato 52 euro a tonnellata, toccando 579-625 euro/t. Il Carnaroli ha registrato un aumento di 13 euro (632-721 euro/t), mentre il Caravaggio e similari è salito di 48 euro (675-721 euro/t). Più moderati i rialzi per Roma e similari e CL 145, entrambe cresciute di 29 euro (rispettivamente 308-337 euro/t e 308-337 euro/t). Prezzi invariati per Ronaldo, Sant’Andrea e Gloria.
Nelle settimane precedenti il trend era già positivo: il 20 luglio Arborio, Carnaroli e Caravaggio erano aumentati di 48 euro/t, mentre il Lungo B era salito di 25 euro/t. Il 13 luglio si erano registrati rialzi compresi tra 15 e 25 euro/t per le stesse varietà. Solo l’8 luglio si erano visti cali per Selenio, Kinder PV ed Ely PV, prontamente recuperati.
Volumi in calo: il quadro dei trasferimenti
I trasferimenti di risone rilevati dall’Ente Risi al 27 luglio ammontano a 1.246.164 tonnellate, con un calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato è in linea con le settimane precedenti: al 20 luglio si erano registrate 1.224.545 t (-4%), al 13 luglio 1.200.287 t (-4,6%), al 6 luglio 1.175.718 t (-5%). La contrazione dell’offerta, probabilmente legata a condizioni climatiche e a scelte agronomiche, contribuisce a sostenere i prezzi.
Confronto con i mercati internazionali
Anche sui mercati esteri si osservano movimenti contrastanti. Il Thai 100%B è aumentato di 17 dollari a 472 $/t il 27 luglio, mentre il Vietnam 5% è salito di 5 dollari a 430 $/t. In calo il Pakistan 5% (-5 dollari a 410 $/t) e il Pakistan 25% (-5 dollari a 380 $/t). Nelle settimane precedenti, il Pakistan e l’India avevano mostrato rialzi tra 10 e 15 dollari, mentre il Thai 100%B era sceso di 35 dollari il 20 luglio. Il mercato globale del riso appare quindi in una fase di ridisegno dei flussi, con possibili ripercussioni sulle esportazioni italiane.
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Per un quadro più ampio sulle dinamiche dei prezzi agricoli, leggi il nostro approfondimento su Super El Niño: il mostro climatico che farà impazzire i prezzi del cibo fino al 2028.
In sintesi, luglio 2026 si chiude con un mercato del riso italiano caratterizzato da prezzi in rialzo per le varietà di qualità e da una contrazione dell’offerta. Gli operatori attendono ora i dati del raccolto autunnale per valutare le tendenze di medio periodo.



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