Il mese di luglio 2026 si chiude con un deciso rialzo dei prezzi del mais nazionale, sia sul mercato di Milano che su quello di Bologna. Secondo le rilevazioni settimanali de L’Informatore Agrario, la quotazione del mais destinato a uso zootecnico a Milano è passata da 238,50 €/t di inizio luglio a 249,50 €/t del 27 luglio, con un incremento complessivo di 11 €/t. Ancora più marcato l’aumento a Bologna, dove il mais convenzionale è salito da 234 €/t a 249 €/t (+15 €/t in tre settimane). Il rialzo si inserisce in un contesto internazionale già teso, con aumenti registrati anche in Europa e negli Stati Uniti.
L’andamento del mais nazionale
A Milano, la quotazione del prodotto “con caratteristiche” (qualità superiore) ha raggiunto 258 €/t il 27 luglio, contro i 247 €/t di inizio mese. A Bologna, la stessa tipologia è passata da 247 €/t a 258 €/t, segnando un +11 €/t. Particolarmente significativo è stato il balzo registrato nella settimana tra il 20 e il 27 luglio: a Milano il mais zootecnico è aumentato di 10 €/t, mentre a Bologna l’incremento è stato di 3 €/t. Anche il mais comunitario a Milano ha seguito la tendenza, passando da 259,50 €/t a 269,50 €/t (+10 €/t).
I mercati a termine e il confronto estero
Sui mercati a termine, le tensioni si sono riflesse in modo evidente. Al Cbot (Chicago Board of Trade), il future di settembre 2026 ha chiuso il 27 luglio a 464,2 cent/bushel, in netto rialzo rispetto ai 432,6 cent/bushel del 6 luglio. La scadenza di dicembre 2026 vale 487,4 cent/bushel, segnalando aspettative di prezzi elevati anche nei prossimi mesi. Sul Matif (Euronext Parigi), il future di agosto è salito da 234 €/t a 259,50 €/t (+25,50 €/t). La prima scadenza del nuovo raccolto, novembre 2026, ha registrato un rialzo ancora più marcato: da 231 €/t a 254,75 €/t (+23,75 €/t), a testimonianza delle incertezze sulle rese della prossima campagna.
Prospettive per il raccolto 2026
Il mercato fisico francese, un importante punto di riferimento per l’Europa, conferma le attese di aumento. La quotazione del mais reso a Bordeaux per il periodo agosto-novembre è passata da 224,25 €/t del 6 luglio a 236,25 €/t del 27 luglio, con un incremento di 12 €/t in tre settimane. Questo trend rialzista potrebbe proseguire nelle prossime settimane, condizionato dall’andamento climatico negli Stati Uniti e in Europa, dove le ondate di calore e la siccità stanno influenzando le stime produttive. Per gli agricoltori italiani, l’incremento dei prezzi rappresenta una boccata d’ossigeno dopo un periodo di quotazioni stagnanti, ma occorre monitorare con attenzione l’evoluzione dei costi di produzione e le dinamiche dei mercati internazionali.
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