L’agricoltura di precisione e la sostenibilità ambientale diventano (finalmente) un affare per le aziende vitivinicole italiane. Il Masaf (Ministero dell’Agricoltura) ha lanciato la nuova misura nazionale “Investimenti per la sostenibilità dei vigneti”, un bando che promette di finanziare fino all’80% dei costi ammissibili per l’acquisto di tecnologie all’avanguardia in campo viticolo.
L’obiettivo non è piantare nuovi vigneti, ma dotare le aziende degli strumenti necessari a ridurre l’impatto ambientale e i consumi idrici ed energetici. Al centro di questo progetto ci sono proprio i droni, insieme a sensori di campo e nuovi atomizzatori.
Cosa si può comprare con il bando
Il decreto ha stilato una lista precisa delle spese ammissibili, tutte orientate all’Agricoltura 4.0 e all’integrazione digitale tra vigneto, cantina e ufficio tecnico. Ecco i principali:
- Droni: è possibile finanziare droni dotati di payload per i rilievi multispettrali o termici, utili per creare mappe di vigore e prescrizioni di precisione.
- Sensori di campo: dispositivi per monitorare l’umidità del suolo, lo stato idrico della pianta e il microclima del filare, fondamentali per ottimizzare l’irrigazione e la nutrizione.
- Atomizzatori: nuovi modelli in grado di migliorare la distribuzione dei prodotti, riducendo la deriva e le perdite.
- Software e piattaforme: sistemi di analisi per modulare la difesa fitosanitaria.
Chi può richiedere il contributo
Il bando è aperto a una platea piuttosto ampia: imprenditori agricoli singoli o associati, cooperative agricole, società di persone e di capitali che svolgono attività agricola, e persino le scuole pubbliche di vitivinicoltura. Per accedere al sostegno, è necessario essere in regola con le dichiarazioni vitivinicole e con la normativa sul potenziale viticolo, senza pendenze sulle superfici o sui diritti di impianto.
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Le scadenze e le regole d’oro da rispettare
La corsa al finanziamento ha una scadenza unica a livello nazionale: 30 novembre 2026. L’intervento opererà già a partire dalla campagna vitivinicola 2026/2027.
Ma attenzione a due vincoli fondamentali:
- Nessun rimborso per acquisti già fatti: le spese sono ammissibili solo se avviate dopo la presentazione della domanda. Avviare i lavori in anticipo significa perdere il contributo.
- Vincolo di 5 anni: tutti i beni e le attrezzature finanziate (droni compresi) dovranno restare nella disponibilità dell’azienda per almeno 5 anni. È un aspetto da valutare bene se si prevede di rinnovare il parco macchine in tempi brevi.
In sintesi
Il bando del Masaf rappresenta un’occasione d’oro per chi vuole ammodernare la propria azienda vitivinicola, rendendola più green e competitiva senza gravare eccessivamente sulle proprie finanze. L’80% di copertura è una boccata d’ossigeno notevole, ma è essenziale muoversi con anticipo per presentare un progetto coerente con gli obiettivi climatici e rispettare la scadenza di fine novembre.

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