Ottime notizie per il settore suinicolo e per l’agroalimentare italiano. La Commissione europea ha approvato la revisione delle zone di restrizione legate alla Peste Suina Africana (PSA) proposta dalla struttura commissariale, coinvolgendo sei Comuni tra le province di Piacenza e Reggio Emilia. Un risultato reso possibile dal miglioramento della situazione epidemiologica e dal duro lavoro di controllo del territorio.
Nel dettaglio, quattro Comuni tornano ufficialmente “indenni”, uscendo del tutto dalle zone soggette a limitazioni: nel Piacentino si tratta di Castel San Giovanni e Calendasco, mentre nel Reggiano tornano alla normalità Albinea e Scandiano. Altri due Comuni, Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino, passano invece dalla zona di restrizione II alla zona I, dove le misure di contenimento sono decisamente meno severe.
Il merito della sorveglianza e del contenimento
Questa rimodulazione è stata possibile grazie ai dati incoraggianti: tra settembre 2025 e settembre 2026 non sono state rilevate positività al virus nelle aree interessate. Un risultato che conferma l’efficacia delle attività di sorveglianza, della ricerca delle carcasse e del contenimento della popolazione di cinghiali, azioni avviate dalla Regione Emilia-Romagna già dal novembre 2023.
“La rimodulazione delle zone di restrizione a cui hanno lavorato i tecnici regionali rappresenta un risultato importante, che conferma l’efficacia del lavoro di sorveglianza e contenimento portato avanti in questi anni dall’Emilia Romagna insieme alla struttura commissariale, alle autorità sanitarie e a tutti i soggetti impegnati sul territorio”, hanno dichiarato gli assessori regionali all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi.
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Un passo avanti per l’export
La riduzione delle restrizioni non è solo una boccata d’ossigeno per la salute animale, ma anche una spinta fondamentale per l’economia locale. I Comuni coinvolti ospitano numerosi allevamenti e imprese della trasformazione e della salumeria, che in questi anni hanno subito pesanti limitazioni commerciali. L’export verso mercati chiave come Stati Uniti, Canada e Regno Unito era stato fortemente compromesso dalla PSA.
Con la revoca di queste limitazioni, il distretto agroalimentare dell’Emilia-Romagna può ora iniziare a respirare, guardando con maggiore fiducia alle prossime stagioni commerciali.

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