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Acqua minerale richiamata dal Ministero della Salute: allarme per il batterio Pseudomonas aeruginosa

Il Ministero della Salute richiama un lotto di acqua San Zaccaria per la presenza del batterio Pseudomonas aeruginosa. Ecco il lotto e cosa fare.

Acqua in bottiglia

Chi ha in casa bottiglie di acqua minerale San Zaccaria farebbe bene a controllare subito l’etichetta. Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo ufficiale per un lotto specifico prodotto dall’azienda Fonti Terme di Brennero. Il motivo è una possibile contaminazione da Pseudomonas aeruginosa, un batterio che rappresenta un rischio di tipo microbiologico.

Come riconoscere il prodotto interessato

Per capire se la bottiglia che avete acquistato rientra nel richiamo, è necessario controllare tre elementi fondamentali presenti sull’etichetta:

  • Numero di lotto: L26239221100
  • Data di scadenza: 27 agosto 2028
  • Formato: 100 cl (1 litro)

Cosa fare se avete il lotto incriminato

L’azienda invita caldamente a non bere l’acqua appartenente al lotto richiamato. Il prodotto deve essere riportato al punto vendita d’acquisto. Secondo l’avviso ministeriale, il negoziante provvederà a sostituire le bottiglie o a rimborsare la spesa, ed è a disposizione per rispondere a eventuali domande dei clienti.

Perché il batterio preoccupa

Lo Pseudomonas aeruginosa è un batterio Gram-negativo che si comporta da patogeno opportunista. In chi è in buona salute di solito non crea problemi, ma può provocare infezioni molto serie, a volte fatali, in chi ha le difese immunitarie indebolite o le barriere naturali dell’organismo (come pelle e mucose) lesionate.

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A renderlo particolarmente pericoloso sono la gravità dei quadri clinici che può determinare e la sua capacità di resistere a diversi farmaci. Può localizzarsi in quasi tutti gli organi e tessuti, con effetti che variano a seconda del punto di ingresso nel corpo. Tra le conseguenze possibili ci sono infezioni polmonari e respiratorie, sepsi o batteriemia, infezioni della pelle e delle ferite, delle vie urinarie, degli occhi e delle orecchie.

Si raccomanda la massima attenzione, soprattutto se l’acqua è destinata al consumo di persone fragili, anziani o bambini.

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