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L’Italia si prepara al caldo record: 40 gradi in arrivo tra il 15 e il 20 luglio

Terza ondata di caldo in Italia con punte di 40 gradi. Picco atteso tra il 15 e il 20 luglio. Le zone più colpite.

Caldo

L’estate 2026 non accenna a mollare la presa. Dopo la breve tregua dei primi giorni del mese, l’anticiclone subtropicale si è nuovamente insediato sul Mediterraneo, portando con sé una nuova e intensa ondata di calore che sta già facendo salire i termometri su tutta la Penisola. Ma il vero peggio deve ancora arrivare.

Secondo le previsioni de IlMeteo.it, il caldo raggiungerà il suo apice tra il 15 e il 20 luglio, quando una potente pulsazione dell’anticiclone africano si estenderà dal cuore del deserto del Sahara fino all’Italia, portando temperature che potrebbero superare localmente i 40-41 gradi. La Sardegna sarà una delle zone più colpite, destinata a diventare una delle aree più roventi di tutta Europa, con picchi localmente superiori ai 40 gradi tra venerdì 10 e sabato 11 luglio. Il quadro che si delinea è quello di un’ondata di caldo asfissiante, destinata a segnare una delle fasi più intense dell’estate 2026.

Leggi anche: Perchè fa così caldo

Il caldo si sposta al Sud: la Sardegna nel mirino

La giornata di mercoledì 8 luglio sarà quella più rovente per il Nord-Ovest, dove i termometri potranno raggiungere i 38-39 gradi, accompagnati da un caldo torrido ma meno afoso. Ma il vero spostamento dell’aria bollente è atteso a partire da giovedì 9 luglio, quando il cuore più caldo dell’ondata si trasferirà progressivamente verso il Centro-Sud e in particolare la Sardegna.

Tra venerdì 10 e sabato 11 luglio, una nuova e intensa pulsazione di aria rovente dal continente africano potrebbe spingere le temperature ancora più in alto, rendendo l’isola una delle aree più calde d’Europa, con picchi localmente superiori ai 40 gradi.

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Già giovedì Cagliari sarà la provincia più calda con 36 gradi, ma sabato Oristano raggiungerà i 39 gradi, seguita da Sassari con 36. Il caldo sarà persistente e si farà sentire anche durante le ore notturne, con minime che difficilmente scenderanno sotto i 20 gradi, rendendo il riposo notturno particolarmente difficile.

Il picco estremo tra il 15 e il 20 luglio

Il culmine di questa configurazione meteorologica è atteso tra il 15 e il 20 luglio, quando una potente pulsazione dell’anticiclone africano si estenderà dal cuore del deserto del Sahara fino a gran parte dell’Europa. In questo periodo, la bolla di calore si farà asfissiante: la colonnina di mercurio subirà una decisa impennata, con temperature massime che supereranno agevolmente i 36-37 gradi sulle pianure del Nord, nelle zone interne del Centro-Sud e in Sardegna. Localmente, i termometri potranno sfiorare o superare i 40-41 gradi.

Le zone più esposte saranno le aree interne e le pianure, dove l’accumulo di calore sarà maggiore. Anche le città costiere, pur beneficiando della brezza marina, dovranno fare i conti con un’afa intensa e un disagio bioclimatico elevato. Il Ministero della Salute potrebbe attivare i bollettini caldo con bollino rosso per diverse città, con raccomandazioni per anziani, bambini e persone con patologie preesistenti.

Le zone più colpite e i consigli per affrontare il caldo

Le regioni più esposte a questa nuova ondata di calore saranno il Nord-Ovest, la Pianura Padana e le zone interne del Centro-Sud, dove l’effetto combinato del caldo e dell’umidità renderà l’afa particolarmente pesante. Le città di Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Cagliari saranno tra le più colpite, con temperature che potrebbero superare i 37 gradi.

La Sardegna, come anticipato, sarà la regione più calda d’Europa, con picchi superiori ai 40 gradi. Si raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde (12-17), bere molta acqua, proteggere anziani e bambini e prestare attenzione agli animali domestici. Le autorità sanitarie sono in allerta e invitano i cittadini a seguire gli aggiornamenti meteo e le indicazioni delle autorità locali.

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