Le gelate tardive che hanno colpito la Polonia alla fine di aprile stanno mettendo in ginocchio il comparto melicolo del Paese, uno dei principali produttori mondiali di mele e concentrato. Secondo fonti del settore intervistate da Expana, il raccolto di mele per la stagione 2026/27 potrebbe subire una flessione drastica, stimata tra il 50% e oltre rispetto all’anno precedente. L’entità esatta dei danni rimane ancora incerta, perché le segnalazioni sullo stadio di fioritura durante il periodo delle gelate sono contrastanti.
Tuttavia, gli operatori di mercato concordano su un punto: la riduzione dell’offerta sosterrà un aumento dei prezzi del concentrato di mela, dopo una stagione caratterizzata da abbondanza e listini bassi. Se le previsioni peggiori dovessero confermarsi, la Polonia potrebbe perdere metà della sua produzione, con ripercussioni su tutto il mercato europeo del succo di mela.
Un raccolto 2025/26 abbondante aveva compresso i prezzi
La stagione precedente (2025/26) era stata molto generosa: le stime del raccolto di mele variavano tra 3,8 e oltre 4 milioni di tonnellate. Questa elevata disponibilità di materia prima aveva mantenuto i prezzi del concentrato di mela su livelli competitivamente bassi per gran parte della campagna, avvantaggiando i trasformatori polacchi. Tuttavia, nelle ultime settimane la domanda si è indebitita, mentre l’offerta restava ancora abbondante.
Il risultato è stato un ulteriore calo dei listini. I prezzi di riferimento Expana per il concentrato di mela a media acidità FCA Europa (origine Polonia) si sono attestati a 1.400 euro per tonnellata il 30 aprile, segnando un -3,5% su base mensile e un -36,4% su base annua. Si tratta del livello più basso registrato dall’aprile 2022. Un ribasso che rischia ora di invertire bruscamente la rotta.
Turchia verso un’abbondante raccolto: +20-30% sopra la media
Mentre la Polonia conta i danni, dalla Turchia arrivano notizie opposte. Le condizioni di coltivazione sono state favorevoli e gli operatori prevedono un raccolto di mele nel 2026 superiore alla media del 20-30%. Sarebbe una ripresa netta rispetto al 2025, quando alcune stime indicavano perdite fino al 60% su base annua.
“Sembra che avremo un raccolto molto buono. Quello scorso è stato un anno molto negativo per la Turchia. Speriamo di recuperare le perdite subite quest’anno”, hanno dichiarato le fonti di mercato. Questo surplus turco potrebbe compensare solo in parte il crollo polacco, ma il mercato europeo del concentrato di mela resta fortemente dipendente dall’offerta dell’Europa orientale.
Prospettive: prezzi in risalita e impatto sull’industria alimentare
La combinazione di un raccolto polacco dimezzato e di una domanda che, seppur debole, potrebbe riprendersi nei prossimi mesi, spingerà quasi certamente i prezzi del concentrato di mela verso l’alto. Gli operatori di mercato già prevedono un sostanziale aumento dei listini, con possibili ripercussioni a cascata su succhi di frutta, nettari e prodotti dolciari che utilizzano il concentrato come ingrediente.
Le aziende trasformatrici dovranno decidere se assorbire gli extracosti o trasferirli sui prezzi finali, in un momento in cui l’inflazione alimentare è già sotto osservazione. La situazione sarà da monitorare nelle prossime settimane, quando arriveranno stime più precise sui danni da gelo e sulle reali rese dei raccolti.
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