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Filiera del latte bovino campano, istituito tavolo permanente per la valorizzazione

La Regione Campania istituisce un tavolo permanente per la filiera del latte bovino. Prezzo alla stalla tra 0,47 e 0,52 €/l, costi a 0,55 €/l. Si punta a contratti scritti e marchio di qualità.

Filiera del latte bovino campano, istituito tavolo permanente per la valorizzazione

È stato ufficialmente avviato il tavolo di confronto permanente dedicato alla filiera regionale del latte bovino in Campania. La prima riunione si è svolta giovedì scorso presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, riunendo per la prima volta in modo strutturato i rappresentanti di produttori, trasformatori e istituzioni.

Latte alla stalla a 0,47-0,52 euro: costi oltre 0,55

L’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, che ha presieduto il tavolo, ha aperto i lavori elencando le criticità del settore: “L’aumento dei costi energetici, dei mangimi e dei fattori produttivi sta mettendo in difficoltà le aziende zootecniche campane”.

Dal confronto è emerso un dato allarmante: il prezzo del latte alla stalla si attualmente aggira tra 0,47 e 0,52 euro al litro, mentre i costi di produzione medi sono stimati intorno a 0,55 euro al litro. Uno scarto che, secondo i produttori, rende insostenibile la continuità aziendale per molti allevatori.

Contratti scritti obbligatori per 12 mesi

Tra le richieste centrali dei produttori – avanzate durante il tavolo – spicca la necessità di contratti di vendita in forma scritta ai trasformatori, con durata non inferiore a 12 mesi, in piena conformità con l’art. 62 del D.L. 1/2012 (come modificato dal D.L. 51/2015).

L’obiettivo è garantire maggiore trasparenza e prevedibilità dei rapporti commerciali lungo l’intera filiera.

Verso un marchio di qualità e la certificazione SQNZ

Produttori e acquirenti hanno condiviso la necessità di avviare percorsi di valorizzazione del latte campano. Sul tavolo due proposte operative:

  • Schema di contratto tipo condiviso tra organizzazioni agricole e industria di trasformazione
  • Progettazione di un marchio di qualità che riconosca l’origine e le caratteristiche del prodotto locale

La Regione Campania si è impegnata a sostenere la certificazione SQNZ (Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia), con supporto tecnico dagli uffici regionali per l’intero iter, dalla costituzione del comitato promotore fino al riconoscimento ministeriale.

Tavolo permanente come punto di riferimento stabile

“Questo tavolo – ha aggiunto Serluca – segna un passo importante perché avvia un’interlocuzione concreta tra le parti, che sarà la base per future azioni condivise. Il tavolo resterà attivo e sarà un punto di riferimento stabile per il monitoraggio dei progressi”.

Hanno preso parte al vertice i rappresentanti delle organizzazioni professionali CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, insieme a Assolatte, Confartigianato Campania e CNA Campania Nord.

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