Menu

Incendio a Castronovo di Sicilia: fiamme al potabilizzatore, 21 comuni senz’acqua

Un rogo devastante colpisce l'impianto Fanaco: intossicati, evacuazioni e danni a boschi e colture.

Incendio a Castronovo di Sicilia: fiamme al potabilizzatore, 21 comuni senz'acqua - Fonte: GreenMe

Un violento incendio ha colpito il territorio di Castronovo di Sicilia, nel Palermitano, con un bilancio drammatico: l’impianto di potabilizzazione Fanaco è stato avvolto dalle fiamme, lasciando 21 comuni senza approvvigionamento idrico. Il sindaco Vitale Gattuso ha lanciato un appello urgente per l’intervento di Canadair, uomini e mezzi a terra, definendo la situazione un’emergenza assoluta. Diverse persone sono rimaste intossicate dal fumo e curate dal 118, mentre alcune abitazioni sono state evacuate a scopo precauzionale. Il rogo ha distrutto un’intera area boschiva, secolari uliveti, vigneti e frutteti, causando danni incalcolabili al patrimonio naturale e all’economia locale.

Le cause e la dinamica dell’incendio

Secondo il primo cittadino, le fiamme potrebbero aver avuto origine dalla centrale idroelettrica presente nella zona, dove sarebbe stata udita l’esplosione dei trasformatori. L’incendio, nato nella giornata di domenica e ripreso con violenza il pomeriggio del 20 luglio, si è spinto fino al crinale sopra i centri abitati. Il fronte principale si sta ora muovendo verso Lercara Friddi, allontanandosi dalle case di Castronovo ma lasciando una scia di devastazione.

L’emergenza idrica e i disagi

La società Siciliacque ha dovuto interrompere la distribuzione idrica dopo che le fiamme hanno investito l’impianto Fanaco. I comuni rimasti all’asciutto sono ben 21, distribuiti tra le province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta, tra cui Canicattì, Mussomeli, Serradifalco, Caccamo, Vicari e San Giovanni Gemini. Mauro Benfante, responsabile area gestioni reti di Siciliacque, ha confermato lo spegnimento del rogo all’interno della struttura. I tecnici stanno ora verificando la funzionalità dei macchinari e la potabilità dell’acqua nelle vasche di trattamento. Oltre alla crisi idrica, sono state sospese le erogazioni di gas ed energia elettrica e diverse strade sono state chiuse per motivi di sicurezza.

I soccorsi e la situazione attuale

Sul campo sono mobilitate squadre dei Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile e Forze dell’Ordine, impegnati senza sosta per proteggere i residenti e domare le fiamme. Il bilancio provvisorio conta diverse persone intossicate, evacuazioni e danni ingenti all’agricoltura e all’ecosistema. La priorità ora è ripristinare i servizi essenziali e valutare l’entità dei danni.

Pubblicità

Fonte immagine: GreenMe

Condividi

Partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti anche…