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Granarolo, fatturato a 1,8 miliardi (+5,4%). Fabbrino nuovo presidente dopo 17 anni di Calzolari

Dopo 17 anni lascia Calzolari. Utile a 5,5 milioni, dividendo da 5 milioni. Export al 40% dei ricavi. Fabbrino: «Continuità e sostenibilità economica, ambientale e sociale».

Granarolo, fatturato a 1,8 miliardi (+5,4%). Fabbrino nuovo presidente dopo 17 anni di Calzolari

Si chiude un lungo ciclo alla guida di Granarolo, uno dei simboli della cooperazione lattiero-casearia italiana. L’assemblea dei soci riunita a Bologna ha approvato il bilancio 2025 e sancito il passaggio di testimone: dopo 17 anni alla presidenza, Gianpiero Calzolari lascia il posto a Stanislao Giuseppe Fabbrino, già consigliere di amministrazione del gruppo e amministratore delegato di Fruttagel e Deco Industrie. Un cambio che segna la fine di un’era caratterizzata da crescita, trasformazione industriale e rafforzamento internazionale.

“Sono stati anni di grande impegno su tutti i fronti – ha commentato Calzolari – abbiamo messo al centro l’innovazione e l’internazionalizzazione, senza mai dimenticare l’attenzione che le imprese responsabili devono dedicare al territorio e alla propria comunità”.

Il gruppo, intanto, ha chiuso il 2025 con risultati solidi: fatturato a 1,813 miliardi di euro, in crescita del 5,4% rispetto all’anno precedente, trainato dall’espansione sui mercati esteri e dall’aumento dei listini. L’Ebitda ha raggiunto i 100,5 milioni (+5,5%), l’utile netto si è attestato a 5,5 milioni e l’assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo di 5 milioni di euro. La posizione finanziaria netta è pari a 309,8 milioni, un dato che il gruppo dovrà gestire con equilibrio.

Il nuovo presidente: “Continuità e sostenibilità, l’estero vale già il 40%”

Il nuovo presidente Fabbrino raccoglie un’eredità pesante ma positiva. “La presidenza Calzolari ha trasformato Granarolo facendone un’azienda che rappresenta il nostro miglior made in Italy, apprezzata in Italia e all’estero” ha dichiarato. E ha tracciato la rotta per il futuro: “Creare valore garantendo sostenibilità economica, ambientale e sociale nel tempo è l’obiettivo che un grande gruppo come Granarolo perseguirà con determinazione nei prossimi anni”.

Sul piano geografico, il mercato italiano vale ancora il 60% dei ricavi, ma l’estero arriva ormai al 40%, confermandosi la principale direttrice di crescita. Un risultato che premia gli investimenti in export e brand identity. Il passaggio di consegne si inserisce in una fase in cui Granarolo guarda già alle prossime sfide: focalizzazione sul dairy, efficientamento produttivo e aumento della capacità. La transizione – nel segno della continuità – ridisegna la governance di uno dei principali protagonisti dell’agroalimentare italiano, con l’ambizione di continuare a crescere senza perdere le radici cooperative.

Fabbrino, manager con lunga esperienza nelle operations e nel mondo cooperativo, è chiamato a guidare un gruppo solido ma attento agli equilibri finanziari, in un settore lattiero-caseario che affronta sfide strutturali come il caro energia e la volatilità dei prezzi delle materie prime.

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