Si avvicina il momento clou della vita democratica di CIA Agricoltori Italiani, una delle principali organizzazioni del settore primario. L’Assemblea Nazionale Elettiva si terrà giovedì 7 maggio 2026 a Roma, presso l’Auditorium Antonianum in via Manzoni 1, e rappresenterà il momento conclusivo di un percorso iniziato con le assemblee regionali e provinciali che hanno già portato al rinnovo (o alla conferma) dei vertici territoriali e delle associazioni collegate: Donne in Campo, AGIA – Giovani Agricoltori, Turismo Verde (per l’agriturismo) e Spesa in Campagna.
Sul tavolo c’è la riconferma del presidente uscente Cristiano Fini, che secondo le attese dovrebbe essere eletto nuovamente alla guida dell’organizzazione. Negli ultimi mesi, Fini ha lavorato per serrare le fila e definire programmi innovativi per tutelare agricoltori e agricoltura, in uno scenario futuro che si annuncia particolarmente complesso e incerto.
La posta in gioco è alta: eleggere il presidente e il team che lo affiancherà significa dare un segnale chiaro su come la base intenda affrontare le sfide a livello territoriale, nazionale e internazionale. Serve un gruppo autorevole, capace di rappresentare la categoria nei tavoli che contano davvero.
Ospiti d’eccezione: Mieli, Cottarelli, Capello e Massini
Uno degli appuntamenti più attesi dell’Assemblea sarà l’incontro con personalità di spicco del mondo dell’economia, del giornalismo, della cultura e dello sport. Interverranno infatti Paolo Mieli (giornalista), Carlo Cottarelli (economista), Fabio Capello (allenatore e manager sportivo) e Stefano Massini (autore, attore e regista), che con un monologo racconterà storie di territorio e mondo agricolo. A moderare l’incontro sarà la giornalista del TG5 Costanza Calabrese.
Per Cristiano Fini – dato per confermato – c’è la necessità di “far tesoro del contributo di tanti, anche al di fuori del settore primario, per avere informazioni utili e un contributo formativo” finalizzato a costruire linee guida per fronteggiare le incertezze future.
L’Assemblea Nazionale si preannuncia quindi non solo come un momento elettorale, ma come un laboratorio di idee e proposte per rilanciare l’agricoltura italiana in un contesto globale segnato da conflitti, crisi climatica e volatilità dei mercati.
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