Prende il via oggi a Meknes la 18ª edizione della Fiera Internazionale Agricola del Marocco (SIAM), uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore primario nel continente africano. Il Belpaese è presente con un proprio padiglione, realizzato dall’Italian Trade Agency (ITA) all’interno dello spazio espositivo internazionale, per rafforzare il partenariato strategico tra Roma e Rabat.
Il tema centrale di quest’anno, “Sostenibilità della produzione zootecnica e sovranità alimentare”, rappresenta una sfida cruciale per l’area del Mediterraneo allargato. L’Italia, da sempre all’avanguardia nelle tecnologie agrozootecniche, porta in dote un modello che unisce tradizione, innovazione e rispetto ambientale.
“Il nostro Paese non offre solo macchinari e imprese all’avanguardia – ha sottolineato una nota dell’ambasciata d’Italia a Rabat – ma anche una visione di innovazione sostenibile capace di generare valore condiviso per l’intera regione”.
Nel padiglione italiano, aziende selezionate dall’Agenzia ICE presenteranno soluzioni dedicate all’efficientamento idrico, alla tracciabilità delle filiere e alla riduzione dell’impatto climatico negli allevamenti. L’obiettivo è esportare know-how e creare joint venture con realtà locali marocchine, in un settore che vale oltre il 14% del PIL del Regno del Marocco.
La partecipazione tricolore si inserisce in un più ampio disegno di cooperazione agroalimentare tra i due Paesi, già partner commerciali privilegiati. Tra le iniziative collaterali, sono previsti B2B, workshop tecnici e una degustazione di prodotti DOP e IGP italiani, a dimostrazione che l’eccellenza enogastronomica è anche un formidabile strumento di diplomazia economica.
La fiera, che chiuderà i battenti il 26 aprile, vede quest’anno la partecipazione record di oltre 70 Paesi e più di 1.500 espositori. Per l’Italia, si tratta di un’occasione imperdibile per ribadire il proprio ruolo di ponte tra Europa e Africa nelle sfide della sicurezza alimentare globale.
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