Menu

Rocky muore dopo maltrattamento: scatta la ‘Legge Rocky’ in Messico

Rocky, cane di 14 anni trascinato da un'auto a Saltillo, è morto dopo giorni di agonia. Arrestata la proprietaria. In Messico nasce la 'Legge Rocky' per pene più severe.

Rocky muore dopo maltrattamento: scatta la ‘Legge Rocky’ in Messico

Non ce l’ha fatta Rocky, il cane di 14 anni trascinato da un’auto a Saltillo, in Messico, lo scorso 18 luglio. Dopo quattro giorni di agonia tra terapie intensive e speranze, il 22 luglio il cuore dell’animale ha smesso di battere. La sua storia ha scosso il Paese e riacceso il dibattito sul maltrattamento animale, spingendo le autorità a intensificare le indagini e i legislatori a proporre pene più severe. La Procura Generale dello Stato di Coahuila ha confermato il decesso e prosegue le indagini. Nel frattempo, nello Stato vicino di Nuevo León è stata presentata una proposta di legge ribattezzata ‘Legge Rocky’, che prevede fino a dodici anni di carcere per i maltrattatori e l’istituzione di un registro degli abusatori.

La tragica fine di Rocky

Il cane Rocky trascinato da un'auto
Il cane Rocky trascinato da un’auto

Rocky, un cane di razza Grande Pireneo, è stato vittima di un episodio di violenza inaudita il 18 luglio nel quartiere Villas de San Miguel. Secondo i filmati diffusi dai vicini, la sua proprietaria, Liliana “N”, lo ha legato con una corda alla parte posteriore della sua auto bianca, trascinandolo per strada e poi, una volta rientrata in casa, ripetendo più volte la manovra avanti e indietro fino a investirlo.

Le immagini hanno provocato un’ondata di indignazione sui social network. Tra i primi a soccorrere Rocky è stato un vicino, Leonel García, che lo ha caricato sul suo pick-up e portato d’urgenza alla clinica veterinaria Pets Care. Il cane è arrivato in condizioni critiche, con un grave politrauma e un trauma midollare acuto, oltre a profonde lacerazioni da sfregamento sull’asfalto. Nonostante le cure intensive, il danno neurologico si è rivelato irreversibile e il 22 luglio Rocky è morto.

Indagini e arresti

La Procura di Coahuila ha aperto un fascicolo dopo le denunce dei cittadini e la diffusione dei video. Liliana “N” è stata arrestata con l’accusa di maltrattamento aggravato, mentre il marito Jorge “N” è stato fermato per aver ostacolato le indagini. Per garantire trasparenza, la Procura ha autorizzato veterinari esterni, indicati dalle associazioni animaliste, a esaminare la cartella clinica di Rocky e verificare la corrispondenza tra le lesioni e le dinamiche emerse.

Pubblicità

La Procura ha dichiarato: «Abbiamo avviato immediatamente le indagini, raccolto tutte le prove e svolto un’ispezione nell’abitazione con autorizzazione giudiziaria. In Coahuila la legge viene applicata con rigore, senza interferenze». Con la morte di Rocky, la pena per Liliana potrebbe arrivare fino a otto anni di reclusione.

La ‘Legge Rocky’ per pene più severe

La commozione per la morte di Rocky ha superato i confini dello Stato. Nel vicino Nuevo León, il segretario generale del Governo Miguel Flores Serna ha presentato una proposta legislativa che prevede di inasprire le pene per maltrattamento animale fino a dodici anni di carcere e di istituire un Registro Statale dei Maltrattatori e Abusatori di Animali. «È urgente fare qualcosa.

Quello che abbiamo visto a Coahuila è una follia; per questo proponiamo di inasprire le pene», ha dichiarato Flores Serna. La ‘Legge Rocky’ si inserisce in un dibattito più ampio sulla tutela degli animali in Messico, dove la sensibilità pubblica è cresciuta negli ultimi anni. La morte di Rocky è diventata un simbolo della lotta contro la violenza sugli animali, spingendo cittadini e associazioni a chiedere giustizia e riforme concrete.

La vicenda resta in evoluzione: le indagini continuano e la proposta di legge sarà discussa nei prossimi mesi. Intanto, il nome di Rocky vive nella memoria collettiva come monito per un futuro in cui la crudeltà verso gli animali non sia più tollerata.

Condividi

Partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti anche…