È arrivato il momento che gli appassionati di stampa 3D attendevano da mesi. Domani, martedì 3 novembre 2026 alle ore 15:00 (ora italiana), corrispondenti alle 9:00 AM EST, Bambu Lab presenterà ufficialmente la H3C, la nuova ammiraglia della serie H che promette di riscrivere le regole della stampa multi-colore e multi-materiale.
L’annuncio arriva dopo settimane di indiscrezioni, fughe di notizie e un teaser apparso per errore sullo store australiano del produttore. Con lo slogan “Tool Changer. Game Changer.”, Bambu Lab ha confermato che la H3C abbandona il sistema di cambio nozzles per abbracciare un approccio radicalmente diverso: un vero e proprio cambio utensili a nove posizioni.
Nove utensili, zero compromessi
A differenza del sistema Vortek introdotto sulla H2C, che si limitava a scambiare le nozzles all’interno di un unico gruppo di stampa, la H3C monta nove teste di stampa complete, ciascuna con il proprio filamento indipendente. Il magazine motorizzato, posizionato nella parte superiore della camera di stampa, scende meccanicamente solo quando necessario, lasciando libera la visuale sul piano di lavoro durante la stampa. Questo design dovrebbe garantire un accesso visivo senza ostacoli alla prima layer, un problema comune in molti sistemi concorrenti.
Il vantaggio principale è presto detto: niente più torri di spurgo. Con nove filamenti indipendenti, la H3C può teoricamente stampare fino a dieci colori o materiali diversi in un’unica sessione, eliminando quasi completamente gli sprechi e i tempi morti legati ai cambi colore. Un dettaglio non da poco per chi produce prototipi funzionali, supporti solubili o modelli multi-materiale.
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Le indiscrezioni FCC: non solo H3C
Le certificazioni FCC depositate a settembre hanno rivelato che Bambu Lab non si sta fermando alla H3C. Insieme alla nuova ammiraglia, sono emersi i nomi di X2D Pro e di una presunta P3C, oltre a due nuovi sistemi di alimentazione del filamento: AMS 3H e AMS 3P. Questi nuovi AMS potrebbero essere progettati per lavorare in tandem con il cambio utensili della H3C, ampliando ulteriormente le possibilità di configurazione. Al momento, però, Bambu Lab non ha ancora confermato né smentito l’esistenza di questi prodotti collaterali.
Prezzo e disponibilità: le incognite restano
Nonostante il lancio sia ormai questione di ore, il prezzo della H3C rimane un mistero. Le indiscrezioni più accreditate suggeriscono una cifra superiore ai 2.200 dollari del combo H2C con AMS, con alcuni forum che ipotizzano un posizionamento intorno ai 2.000-2.500 euro.
Bambu Lab non ha ancora comunicato il volume di stampa, i materiali supportati, le temperature massime o la data di spedizione. L’appuntamento per scoprire tutti i dettagli è fissato per le 15:00 di domani, 3 novembre, sul canale ufficiale del produttore. Non resta che attendere: la rivoluzione del cambio utensili è pronta a sbarcare sul desktop.


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