Le ondate di caldo record dell’estate 2026 non hanno fermato la voglia di grigliate, ma hanno letteralmente riscritto le regole del barbecue. A rivelarlo è un’analisi dell’AHDB (l’ente britannico per lo sviluppo dell’agricoltura e dell’orticoltura), che ha fotografato un cambiamento epocale nelle abitudini di consumo legate alla griglia.
Il dato più curioso? Il caldo soffocante ha spostato l’orario del barbecue. Durante i picchi di calore, quasi la metà dei pasti all’aperto (il 46,1%) si è concentrata dopo le 19:00, contro una media del 28,3%. In pratica, si è passati dalle tradizionali grigliate a pranzo a vere e proprie cene a lume di griglia, per evitare le temperature roventi delle ore centrali.
Spesa record e tavolate più affollate
Nonostante le occasioni totali di barbecue con cibo fatto in casa siano state 69,5 milioni (in calo rispetto all’anno precedente), la spesa media per il piatto principale è schizzata a 5,10 sterline (circa 6 euro), quasi il doppio rispetto alle 2,71 sterline (3,24 euro) di un pasto normale.
Questo aumento è dovuto anche al fatto che le grigliate sono diventate più affollate: la quota di occasioni con almeno quattro persone è passata dal 32,3% al 38,1%. Insomma, meno grigliate, ma più grandi e con piatti più costosi.
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La classifica delle carni: la bistecca batte tutto
I volumi estivi di carne hanno registrato andamenti altalenanti, ma con un chiaro vincitore. La carne bovina ha segnato l’incremento più marcato, con volumi in aumento dell’11,5% su base annua. Gli hamburger sono cresciuti del 9,7%, trainati proprio dalle varianti bovine.
Risultati più contenuti per il pollo (+1,9%), mentre la carne suina ha perso il 2,5% e quella ovina il 3,9%. Tuttavia, all’interno della categoria ovina c’è una sorpresa: i kebab di agnello hanno registrato un’impennata del 27,5%, confermando che i consumatori cercano soluzioni pratiche e veloci da preparare sulla griglia.
Le previsioni per il futuro
Le promozioni hanno giocato un ruolo chiave nel sostenere gli acquisti, con una crescita sia dei prodotti della fascia economica (+13,4%) sia di quelli premium (+5,9%). Guardando al 2027, l’AHDB prevede grandi opportunità nei prodotti pronti da cuocere e nell’estensione della stagione del barbecue ai mesi di maggio e settembre.
Se il riscaldamento globale continuerà a dettare le regole, il futuro del barbecue sarà sempre più “notturno” e orientato alla qualità.

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