Per bere un buon vino bianco non serve necessariamente svuotare il portafoglio. È quanto emerge dall’ultimo test di Altroconsumo, che ha messo sotto esame 36 bottiglie per trovare il miglior rapporto qualità-prezzo. A spuntarla, con il titolo di “Migliore Acquisto”, è stato un vino ligure venduto a soli 11 euro: il Lunae Liguria di Levante IGT Bianco Labianca 2024.
L’associazione dei consumatori ha valutato le etichette sia all’assaggio che in laboratorio, analizzando parametri fondamentali come i livelli di solfiti. Il risultato ha premiato un prodotto che, pur mantenendo un prezzo accessibile, non ha nulla da invidiare a bottiglie ben più costose.
Labianca, il re del rapporto qualità-prezzo
Il Lunae Labianca ha totalizzato un punteggio di 87 su 100. I degustatori hanno particolarmente apprezzato il suo profumo intenso e complesso, ricco di note fruttate e floreali che spaziano dalla pesca alla frutta tropicale, fino alla vaniglia. In bocca si presenta con un buon corpo e una lunga persistenza.
Prodotto nella piana di Luni, in provincia della Spezia, da uve Vermentino e Malvasia, affina per circa quattro mesi sui lieviti in acciaio. Ma c’è un altro dato che balza all’occhio: in laboratorio i solfiti si sono fermati a circa un quarto del limite di legge previsto per i vini bianchi. Un plus non da poco per chi è attento alla qualità e alla salubrità di ciò che porta in tavola.
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Il migliore tra i vini biologici
Per chi preferisce orientarsi sul biologico, il test ha incoronato il Tenuta Santa Lucia Romagna Albana DOCG Secco Albarara 2025. Con un punteggio di 72 su 100, si è distinto nella sua categoria per un profilo corposo e persistente, con sentori di fiori bianchi, pera, agrumi ed erbe aromatiche.
Questo Albana in purezza (14% vol.) è il frutto di una fermentazione spontanea affidata ai lieviti indigeni e di dodici mesi di affinamento in tini d’acciaio. Anche in questo caso, i solfiti sono rimasti a circa la metà del tetto massimo fissato per i bianchi biologici.
Solfiti: facciamo chiarezza
Il test di Altroconsumo è anche l’occasione per ricordare i limiti di legge sui solfiti. Nei vini convenzionali si arriva fino a 150 mg/l per i rossi e 200 mg/l per i bianchi, mentre nei vini biologici le soglie scendono a 100 mg/l e 150 mg/l. È importante sfatare un mito: il vino bio non significa assenza totale di sostanze di sintesi, poiché in vigna sono comunque ammessi fungicidi come i composti del rame e lo zolfo.
Come servirlo e con cosa abbinarlo
Una volta scelto il vino, viene il bello. L’alimentarista Morena Lussignoli consiglia di servire questi bianchi a una temperatura ideale tra i 10 e i 12 C. Per quanto riguarda gli abbinamenti, sono perfetti con piatti di pesce e crostacei, ma anche con carni bianche, legumi, formaggi freschi, frittate e vellutate. Reggono benissimo anche pizza, sushi e sashimi, oltre a fare un’ottima figura all’aperitivo.
In sintesi, se stai cercando un bianco di qualità per il tuo prossimo pranzo o una cena tra amici, non fermarti al prezzo. A 11 euro, il Lunae Labianca rappresenta una vera e propria scoperta da mettere nel carrello.
Fonte: Altroconsumo

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