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Pere e kiwi, in arrivo 11 milioni di euro per gli agricoltori: ecco chi li riceverà

Sbloccati 11 milioni di euro per gli agricoltori delle filiere pera e kiwi colpiti da eventi climatici e fitopatie. L'assegnazione è automatica da parte di Agea. Confagricoltura plaude ma chiede la revisione del de minimis e aiuti per il gasolio.

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Una boccata d’ossigeno per il comparto ortofrutticolo italiano, duramente provato dagli eventi climatici estremi e dalle fitopatie. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) ha autorizzato Agea (l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) a sbloccare circa 11 milioni di euro di risorse residue. Fondi che saranno utilizzati per integrare gli indennizzi destinati alle filiere della pera e del kiwi.

La notizia è stata accolta con favore da Confagricoltura, che sottolinea l’importanza di questo provvedimento. Ma la strada per la ripresa del settore è ancora in salita: dalle maglie del de minimis alla richiesta di aiuti concreti per far fronte ai costi del gasolio.

11 milioni a chi ha subito danni: come funziona

Il provvedimento del Masaf nasce dall’esigenza di recuperare i fondi stanziati per la campagna 2023 che non erano stati interamente utilizzati. Queste risorse verranno ora destinate alle aziende le cui domande di sostegno erano state riconosciute ammissibili, ma che avevano ricevuto solo un finanziamento parziale a causa della mancanza di fondi sufficienti.

La vera buona notizia per gli agricoltori è la modalità di erogazione: non sarà necessario presentare nuove istanze. Gli importi integrativi saranno assegnati direttamente e automaticamente da Agea, sulla base delle domande già istruite con esito positivo. I fondi andranno a risarcire i danni subiti nel 2024 a causa degli eventi climatici avversi e delle fitopatie che hanno colpito pere e kiwi.

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Confagricoltura: “Bene i fondi, ma servono più tutele”

Se da un lato l’arrivo degli 11 milioni è una notizia positiva, dall’altro le associazioni di categoria non nascondono le difficoltà strutturali del settore.

“Lo sblocco di queste risorse è una notizia positiva per le imprese agricole, che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare una successione di eventi climatici estremi, emergenze fitosanitarie e crescenti difficoltà economiche – sottolinea Marco Bruna, responsabile di Confagricoltura zona Saluzzo e Savigliano -. Tuttavia, gli indennizzi rappresentano soltanto una parte della risposta necessaria per garantire la tenuta e la competitività delle filiere”.

Il nodo principale resta quello dei limiti imposti dal regime de minimis, che rischia di ridurre sensibilmente l’entità degli aiuti riconoscibili alle singole imprese. Secondo Confagricoltura, è necessaria una revisione degli strumenti di sostegno affinché i fondi pubblici rispondano in modo adeguato alla reale dimensione dei danni. Inoltre, l’associazione chiede di voltare pagina: “Non possiamo limitarci a intervenire dopo che le produzioni sono state compromesse: occorre investire nella prevenzione, nella ricerca, nelle infrastrutture irrigue e in sistemi assicurativi e di gestione del rischio realmente accessibili”, aggiunge Bruna.

Gasolio agricolo: la richiesta di un contributo regionale

Un altro tema caldo è quello dei costi energetici. Confagricoltura esprime soddisfazione per lo stanziamento nazionale di 60 milioni di euro annunciato dal governo per sostenere gli agricoltori, in particolare per quanto riguarda il gasolio agricolo, voce di spesa diventata insostenibile a causa dei recenti aumenti.

Tuttavia, a livello locale, l’associazione chiede un ulteriore sforzo. La proposta presentata alla Regione Piemonte prevede un contributo straordinario a fondo perduto pari al 20% della spesa sostenuta per il gasolio agricolo nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026 (un periodo non coperto dal credito d’imposta nazionale). La richiesta include anche le lavorazioni affidate alle imprese agromeccaniche.

“La nostra richiesta è concreta e circoscritta e nasce dall’esigenza di sostenere le imprese in una fase particolarmente impegnativa – conclude Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte -. Chiediamo un contributo sulle spese effettivamente sostenute, con modalità semplici e tempi rapidi di erogazione. Auspichiamo si riesca a individuare una soluzione sostenibile per il bilancio regionale ed efficace per il settore agricolo”.

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