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Decreto FER X in vigore: nuovi incentivi per rinnovabili

Dal 7 agosto 2026 il decreto FER X sostiene fino a 37,15 GW di rinnovabili. Ecco come funziona e quando partono le aste.

Ristrutturazioni, dal 3 agosto obbligo di rinnovabili: ecco le nuove regole | AgriVivo.it

Da oggi, 7 agosto 2026, entra in vigore il decreto FER X, il nuovo meccanismo di sostegno per gli impianti rinnovabili in Italia. Firmato il 18 giugno e pubblicato ieri dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, il decreto introduce incentivi per fotovoltaico, eolico, idroelettrico e impianti alimentati con gas residuati da processi di depurazione. L’obiettivo è sostenere fino a 37,15 GW di nuova capacità, ma l’operatività completa richiederà ancora alcuni passaggi tecnici. Il meccanismo, autorizzato dalla Commissione europea con una dotazione di 23 miliardi di euro, resterà applicabile fino al 31 dicembre 2030.

Come funziona il nuovo sistema di incentivi

Il FER X prevede due percorsi principali, distinti in base alla potenza dell’impianto. Per gli impianti fino a 1 MW è previsto l’accesso diretto al meccanismo, senza partecipare ad aste, fino al raggiungimento di un contingente nazionale di 10 GW. Se questo tetto verrà raggiunto prima del 2030, il canale resterà aperto per altri 60 giorni e poi si chiuderà. Gli impianti sopra 1 MW, invece, dovranno partecipare alle aste del GSE, con un contingente stimato di 27,15 GW (16,5 GW per l’eolico, 10 GW per il fotovoltaico, 630 MW per l’idroelettrico e 20 MW per i gas di depurazione).

Per quanto riguarda il pagamento, sotto i 200 kW il GSE ritirerà l’energia riconoscendo una tariffa omnicomprensiva per vent’anni. Sopra questa soglia, entra in gioco un contratto per differenza a due vie: quando il prezzo di mercato è inferiore a quello riconosciuto, interviene il sostegno; quando lo supera, la differenza viene restituita. In ogni caso, i prezzi saranno definiti da ARERA per l’accesso diretto, mentre nelle aste dipenderanno dalla base d’asta e dal ribasso offerto.

Le novità per le aste: attenzione alla filiera

Una delle novità più rilevanti del FER X riguarda i criteri di selezione nelle aste per fotovoltaico ed eolico. Almeno il 30% del volume messo all’asta sarà valutato anche in base a requisiti non legati al prezzo, come richiesto dal Net-Zero Industry Act europeo. Si guarderà alla condotta responsabile delle imprese, alla cybersicurezza, alla capacità di realizzare i progetti nei tempi dichiarati e alla resilienza delle catene di approvvigionamento. In pratica, la provenienza dei componenti diventa un elemento importante: il regolamento europeo 2025/1176 introduce criteri di resilienza quando oltre il 50% delle forniture europee di una tecnologia arriva da un solo Paese terzo, come nel caso della Cina per il fotovoltaico.

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Inoltre, nelle procedure competitive sarà valorizzata l’integrazione con il sistema energetico: gli impianti con accumulo di potenza pari ad almeno il 25% della capacità dell’impianto e in grado di offrire flessibilità riceveranno un punteggio maggiore. Anche la localizzazione rispetto alle esigenze della rete e l’integrazione con altri vettori energetici entreranno nella valutazione.

Quando partono davvero le aste

Nonostante l’entrata in vigore immediata, gli incentivi non sono ancora operativi. Entro 60 giorni dovranno essere pubblicate le regole operative del GSE, approvate dal MASE, e i provvedimenti che definiscono contingenti e segnali per le diverse zone del mercato. Poi il GSE avrà 30 giorni per emanare il primo avviso per le richieste di qualifica preliminare. Per gli impianti sotto 1 MW, ARERA dovrà definire i prezzi di aggiudicazione. Insomma, il decreto c’è, ma per vedere i primi bandi bisognerà attendere ancora qualche mese.

Prospettive e impatti per il settore

Con il FER X, l’Italia punta a dare un nuovo slancio alle rinnovabili, ma il percorso è ancora lungo. I 37,15 GW di capacità potenziale rappresentano una cifra ambiziosa, ma la loro realizzazione dipenderà dalla capacità del sistema di attrarre investimenti e di superare le complessità burocratiche. Per chi opera nel settore, è importante seguire con attenzione le prossime pubblicazioni del GSE e di ARERA. Nel frattempo, chi è interessato all’energia pulita può monitorare le opportunità legate al km 0 e alla sostenibilità, temi sempre più centrali anche per l’agricoltura.

Il decreto FER X rappresenta un passo importante per la transizione energetica italiana, ma la vera sfida sarà trasformare le intenzioni in impianti realmente collegati alla rete. Con le regole operative attese entro l’autunno, il 2027 potrebbe essere l’anno in cui le aste cominceranno a produrre risultati concreti.

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