Nei giorni scorsi, un vasto incendio nell’hinterland di Cagliari, tra Selargius e Monserrato, ha devastato ettari di campi e provocato la morte di oltre 750mila api. Le fiamme hanno distrutto alveari, attrezzature e anni di lavoro di apicoltori locali, già provati da siccità e temperature record. Un colpo durissimo per un settore che, tra cambiamenti climatici e ondate di calore, fatica a tenere testa alle emergenze.
Cos’è ‘Sa paradura’ e come funziona
Di fronte alla tragedia, la comunità sarda ha risposto con Sa paradura, un’antica usanza agro-pastorale che significa letteralmente “ricostituzione del gregge”. In questa pratica, ogni pastore dona uno o più capi di bestiame a chi ha perso tutto a causa di calamità, malattie o Eventi drammatici. Le piccole donazioni collettive permettono di ricostruire il patrimonio zootecnico e ripartire. Non è una semplice raccolta fondi, ma un patto sociale basato sul principio del mutuo soccorso: oggi aiuto te, domani la comunità aiuterà me. Già nel 2010, migliaia di pastori sardi applicarono la paradura per sostenere gli allevatori abruzzesi colpiti dal terremoto dell’Aquila.
La solidarietà si adatta all’apicoltura
Questa volta, la tradizione è stata adattata al mondo delle api. Gli apicoltori del Cagliaritano hanno scelto di donare sciami, materiale e supporto tecnico ai colleghi rimasti senza nulla dopo l’incendio, permettendo loro di ricominciare. Un gesto che ha rapidamente fatto il giro dei social, diventando simbolo di una Sardegna capace di reagire anche nelle emergenze più dure. Le api, sentinelle dell’ambiente e protagoniste dell’impollinazione, sono fondamentali per la biodiversità e la produzione agricola. La loro perdita non è solo una tragedia per gli apicoltori, ma un allarme per tutto l’ecosistema.
Un problema più ampio: clima e incendi
L’incendio rappresenta solo una parte di un problema più vasto. Le condizioni climatiche estreme di questa Estate – ondate di calore, scarsità d’acqua e diffusione dei roghi – stanno mettendo a dura prova il comparto agricolo. Già nel 2023, il Caldo eccezionale aveva causato gravi danni agli alveari sardi, con api morte e favi compromessi. La Storia di Sa paradura degli apicoltori sardi ci ricorda che, quando il fuoco distrugge, la solidarietà può diventare il primo seme della rinascita.
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