Il mercato dell'orzo nazionale mostra segnali di ripresa nelle ultime settimane di luglio 2026, con rialzi registrati sia a Bologna che a Milano. I dati diffusi da L'Informatore Agrario evidenziano un incremento medio di 2-3 euro per tonnellata rispetto all'inizio del mese, mentre in Francia si osserva una tendenza più moderata. L'analisi delle quotazioni settimanali offre uno spaccato interessante per gli operatori del settore, tra cereali da foraggio e prospettive di export.
Andamento a Milano e Bologna
Nella settimana del 20 luglio, a Bologna è stato rilevato un rialzo di 3 euro/t rispetto alla settimana precedente: l'orzo intermedio (peso specifico 62-64) è quotato a 203,50 euro/t, mentre il pesante (p.s. >65) raggiunge 210,50 euro/t. A Milano, invece, i prezzi sono rimasti invariati rispetto al 13 luglio, con l'orzo pesante a 207 euro/t e il leggero a 200 euro/t. Nella settimana del 13 luglio, Milano aveva registrato un incremento di 2 euro/t per entrambe le tipologie, mentre Bologna era rimasta stabile. Al 6 luglio, Milano aveva già segnato un +2 euro/t, portando il pesante a 205 euro/t e il leggero a 198 euro/t.
Scenario francese e implicazioni
In Francia, il mercato dell'orzo per imbarco immediato (fob Rouen) ha mostrato una lieve crescita: il 20 luglio la quotazione era di 206,50 euro/t, in aumento di 0,75 euro/t rispetto al 13 luglio (205,75 euro/t). Il 6 luglio, invece, si era registrato un calo, ma la tendenza si è invertita nelle settimane successive. Questo andamento riflette una domanda internazionale moderata, con l'Italia che si conferma un punto di riferimento per i prezzi interni. Gli operatori attendono ora l'evoluzione del raccolto e della domanda di foraggio per i prossimi mesi.
Prospettive per il mercato dell'orzo
I rialzi registrati a luglio potrebbero consolidarsi se la domanda interna, trainata dal comparto zootecnico, rimarrà sostenuta. Tuttavia, la stabilità della piazza di Milano e l'incremento modesto in Francia suggeriscono un equilibrio tra offerta e domanda. Gli agricoltori, dal canto loro, monitorano con attenzione le quotazioni per pianificare le vendite delle scorte. L'export verso i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente resta un fattore chiave da tenere d'occhio.
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In conclusione, il mercato dell'orzo a luglio 2026 si presenta in leggera ripresa, con differenze regionali che offrono opportunità di arbitraggio per i commercianti. Si consiglia di seguire le prossime settimane per valutare la tenuta dei prezzi.
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