Alle sei del mattino di ieri 20 luglio 2026, una supercella temporalesca ha colpito il bacino del Po, flagellando le province di Cremona, Mantova e Piacenza con chicchi di grandine fino a 7 centimetri di diametro. Il fenomeno, descritto dai testimoni come "bombe di ghiaccio", ha distrutto parabrezza, pannelli solari e tetti, mentre i Vigili del Fuoco sono stati sommersi da centinaia di chiamate per alberi caduti e allagamenti. L'agricoltura è stata messa in ginocchio: serre sventrate, mais spezzato e coltivazioni di pomodoro e angurie irrimediabilmente danneggiate. Coldiretti Lombardia e Confagricoltura Piacenza parlano di ennesima anomalia climatica che mette a rischio la sopravvivenza delle imprese agricole locali.
Cremona: rosone della cattedrale infranto e quarto evento in sette giorni
A Cremona, la grandinata ha causato danni anche al patrimonio artistico: una lastra di vetro del rosone principale della cattedrale è andata in frantumi. Per il territorio cremonese si tratta del quarto evento estremo in sette giorni, dopo la bufera che aveva fatto sfollare 80.000 fan al concerto di Bad Bunny a Milano. A Montodine, un residente ha raccontato di aver perso la propria flotta familiare di quattro auto in trenta minuti, con tergicristalli strappati via dalla violenza dei colpi. Le famiglie si sono barricate in casa, ascoltando il frastuono assordante sui tetti.
I danni all'agricoltura: serre distrutte e campi persi
Il settore agricolo è stato colpito al cuore. Nei campi di Casalromano e Marcaria (Mantova), il mais è stato spezzato, mentre vivai e strutture agricole presentano vetri in frantumi e coperture divelte. A Montodine, un agriturismo ha mostrato angurie forate dai chicchi di ghiaccio, insieme a melanzane e zucche compromesse. In Emilia-Romagna, a Monticelli d'Ongina (Piacenza), la grandine paragonata ad albicocche ha flagellato i campi di pomodoro. Valeria Villani, presidente di Cia Reggio Emilia, ha denunciato l'ennesima anomalia atmosferica che piega le imprese agricole. Confagricoltura Piacenza ricorda che questa è la terza tempesta distruttiva da inizio giugno, dopo i disastri nel modenese.
La situazione in Emilia-Romagna: allagamenti e disagi
La supercella ha superato il Po, sconvolgendo anche i territori di Parma e Reggio Emilia. A Sant'Alberto (Ravenna) e Anita (Ferrara) sono caduti chicchi di grosse dimensioni, causando allagamenti e disagi alla viabilità. I Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta per rimuovere alberi sradicati e liberare le strade. La popolazione è stata invitata a limitare gli spostamenti fino al termine dell'emergenza.
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Il bilancio provvisorio parla di danni ingenti, ancora in fase di quantificazione. Coldiretti e le associazioni di categoria chiedono interventi straordinari per sostenere gli agricoltori colpiti, mentre i meteorologi avvertono: il clima estremo potrebbe ripetersi nei prossimi giorni.
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