Ad agosto 2026 i prezzi del grano tenero nazionale mostrano segnali contrastanti ma complessivamente stabili, con un lieve aumento registrato a Bologna e nessuna variazione a Milano. Secondo le rilevazioni dell’Informatore Agrario, il mercato fisico italiano si prepara alla pausa estiva con quotazioni che riflettono un equilibrio tra domanda e offerta, mentre sui mercati internazionali i derivati del frumento restano per lo più stabili, con qualche movimento sui futures.
Andamento dei prezzi in Italia
Nella settimana del 4 agosto, a Milano i listini sono rimasti invariati: il grano forza è quotato a 254,50 euro/t, il panificabile superiore a 239,50 euro/t e il panificabile a 226 euro/t. A Bologna, il 6 agosto, si è registrato un aumento di 2 euro/t per tutte le categorie, ad eccezione del forza che è rimasto stabile. I prezzi medi attuali sul mercato emiliano sono: 249 euro/t per il forza, 243 euro/t per il panificabile superiore, 233 euro/t per il fino e 226,50 euro/t per il prodotto foraggero.
Mercati internazionali e futures
Sui mercati a termine, le quotazioni hanno mostrato un andamento generalmente in calo dopo i forti rialzi di fine luglio. Su Euronext-Matif, il titolo di settembre ha chiuso a 223,50 euro/t (-4,50 euro/t nella settimana), mentre la scadenza di dicembre 2026 è salita a 238,25 euro/t (+2 euro/t). A Chicago, la chiusura di venerdì per settembre è stata di 681,4 cent/bushel (+6,6 cent/bushel), con dicembre a 699,2 cent/bushel. Tutte le scadenze del 2027 superano i 7 US$/bushel, segnalando aspettative di prezzi sostenuti anche nel medio termine.
Il mercato fisico francese è in lieve aumento, con la merce resa a Rouen “sul pronto” quotata a 237 euro/t (+1 euro/t). Questi dati confermano una sostanziale tenuta dei prezzi europei, nonostante le fluttuazioni dei futures.
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Prospettive per i produttori
La situazione attuale offre agli agricoltori italiani un quadro di relativa stabilità, con margini che dipendono molto dai costi di produzione e dalla resa dei campi. Il lieve aumento a Bologna potrebbe essere un segnale positivo per chi deve vendere le scorte, ma resta da monitorare l’evoluzione dei mercati internazionali, in particolare dopo l’estate. Per chi opera nel settore, è utile confrontare l’andamento del grano con altre materie prime agricole per capire le dinamiche globali.
In attesa dei prossimi listini, gli operatori guardano con attenzione ai raccolti dell’emisfero australe e alle condizioni climatiche, che potrebbero influenzare le quotazioni nei prossimi mesi. La raccolta del grano tenero in Europa è ormai in fase avanzata, e i primi bilanci indicano produzioni nella media, con alcune differenze regionali.
In conclusione, il mercato del grano tenero ad agosto 2026 si presenta stabile, con lievi aggiustamenti locali. I produttori dovrebbero monitorare con attenzione i futures e le condizioni meteorologiche per pianificare al meglio le vendite nelle prossime settimane.


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