Il Ministero della Salute ha pubblicato due nuovi avvisi di richiamo alimentare che riguardano prodotti molto diversi tra loro ma accomunati da un rischio per la salute dei consumatori. Il primo provvedimento interessa il Formae Val di Fiemme, un formaggio a latte crudo tipico del Trentino, ritirato per la presenza di Escherichia coli STEC, un batterio pericoloso che può causare infezioni intestinali anche gravi.
Il secondo richiamo, invece, riguarda il pesto rosso De Cecco, ritirato perché sull’etichetta adesiva destinata ai mercati esteri (Paesi Bassi e Brasile) non era dichiarata la presenza di noci, un allergene che può scatenare reazioni potenzialmente letali in soggetti sensibili. Entrambi i provvedimenti sono stati adottati a scopo precauzionale, e i consumatori sono invitati a non consumare i prodotti appartenenti ai lotti indicati e a restituirli al punto vendita.
Formaggio a latte crudo richiamato per E. coli STEC: il lotto coinvolto
Il primo richiamo riguarda il Formae Val di Fiemme, un formaggio a latte crudo prodotto dal Caseificio Sociale Val di Fiemme Cavalese Sca. Il provvedimento è stato adottato a seguito del riscontro di Escherichia coli STEC (Shiga toxin-producing Escherichia coli) in un campione prelevato dal servizio veterinario. L’E. coli STEC è un ceppo particolarmente pericoloso perché produce una tossina che può causare infezioni intestinali con sintomi come diarrea (anche sanguinolenta), dolori addominali e febbre.
Nei soggetti più fragili – bambini, anziani e immunodepressi – l’infezione può evolvere in complicazioni gravi, come la sindrome emolitico-uremica, che può portare a insufficienza renale. Il prodotto ritirato è venduto in forme con lotto 26053. Lo stabilimento di produzione si trova in via Nazionale 9, a Ville di Fiemme, in provincia di Trento (marchio di identificazione UE IT 4211). I consumatori che hanno acquistato il formaggio appartenente a questo lotto sono invitati a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita per il rimborso.
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Pesto rosso De Cecco ritirato per allergene non dichiarato
Il secondo avviso di richiamo riguarda il pesto rosso De Cecco, prodotto dall’azienda Delizie di Riviera per conto di F.lli De Cecco di Filippo Fara San Martino Spa. Il motivo del ritiro è la presenza di noci non dichiarate sull’etichetta adesiva in lingua olandese e portoghese applicata ai barattoli destinati ai mercati del Brasile e dei Paesi Bassi. Le noci sono un allergene che può provocare reazioni anche gravi in soggetti sensibili, fino allo shock anafilattico.
La loro omissione in etichetta rappresenta una violazione delle norme di sicurezza alimentare e un grave rischio per i consumatori allergici. Il prodotto interessato è venduto in vasetti di vetro da 200 grammi, con lotto 07225288, data di produzione 15/10/2025 e termine minimo di conservazione (TMC) 05/2027. Lo stabilimento di produzione si trova in frazione Ceparana, a Bolano, in provincia di La Spezia.
La pubblicazione di questo avviso da parte del Ministero della Salute ha destato qualche perplessità, poiché il prodotto coinvolto è destinato esclusivamente ai mercati esteri. Tuttavia, non è escluso che alcune confezioni possano essere state vendute in Italia attraverso canali di e-commerce o mercato parallelo. Per questo motivo, a scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto sopra indicati e di restituirli al punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione.
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