Menu

In Inghilterra coltivano il rabarbaro al buio: cresce così in fretta che si può sentire

Nello Yorkshire il rabarbaro viene forzato in capannoni bui e riscaldati. I gambi crescono rapidamente, diventano più teneri e dolci, e si raccolgono a luce di candela. Una tecnica antica che ha reso celebre il "Rhubarb Triangle".

rabarbaro

C’è un ortaggio che in Inghilterra viene coltivato in un modo che sembra uscito da un racconto gotico: al buio, in capannoni riscaldati, dove cresce così rapidamente che si può quasi sentire il rumore dei gambi che si allungano. È il rabarbaro, una pianta che per secoli è stata considerata più una medicina che un alimento, e che oggi è uno dei simboli della pasticceria britannica.

Il rabarbaro crudo è acido, astringente, vagamente amarognolo. Tecnicamente non è un frutto, ma un ortaggio. Eppure gli inglesi hanno deciso da tempo di trattarlo come se fosse nato per finire sotto una montagna di crumble, accompagnato da crema o gelato. La sua storia, però, affonda le radici in Cina, dove la radice essiccata veniva usata come rimedio lassativo e purgativo. Arrivò in Europa con la reputazione di medicinale, tanto che ancora alla fine del Settecento una tintura di rabarbaro veniva somministrata a re Giorgio III durante i soggiorni a Kew Palace.

Dal banco della farmacia al crumble: la svolta dello zucchero

Il passaggio dalla farmacia alla cucina è legato a un cambiamento epocale: la maggiore disponibilità di zucchero. Nell’Ottocento gli inglesi iniziarono a sperimentare abbinamenti tra l’acidità del rabarbaro e ingredienti dolci e grassi come burro, panna e crema. Nacquero così dolci che hanno fatto la storia: rhubarb pie, rhubarb crumble, rhubarb fool e il celebre rhubarb and custard. Quest’ultimo è forse il matrimonio più riuscito: da una parte l’acidità vegetale del rabarbaro, dall’altra la dolcezza vanigliata della crema inglese. Un contrasto talmente iconico da essere diventato anche una caramella, le Rhubarb & Custard, bicolori rosa e gialle.

La popolarità del rabarbaro crollò durante la Seconda guerra mondiale, quando lo zucchero venne razionato. Senza la controparte dolce, gli inglesi tornarono a snobbarlo. Ma la sua storia era destinata a un’altra svolta, questa volta nelle campagne dello Yorkshire.

Pubblicità

Il “Rhubarb Triangle” e la coltivazione al buio

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, nella zona conosciuta come Rhubarb Triangle, tra Wakefield, Leeds e Bradford, si sviluppò una tecnica unica: il forced rhubarb. Le piante trascorrono inizialmente un lungo periodo all’aperto, accumulando energia nelle radici. Dopo il freddo invernale vengono trasferite in grandi capannoni riscaldati e completamente bui. Private della luce, crescono rapidamente utilizzando le proprie riserve: i gambi diventano più pallidi, teneri e dolci rispetto al rabarbaro normale.

Talmente rapidamente che, nel silenzio dei capannoni, si può sentire il rabarbaro crescere: i gambi scricchiolano mentre si allungano. La raccolta avviene tradizionalmente alla luce delle candele, per non esporre le piante alla luce. Le condizioni dello Yorkshire si sono rivelate ideali: clima freddo e umido, terreni capaci di trattenere acqua e disponibilità di carbone economico per riscaldare i capannoni. Nel periodo di massimo splendore, enormi quantità di rabarbaro partivano verso Londra su treni notturni, i Rhubarb Express.

Oggi lo Yorkshire Forced Rhubarb è un prodotto a indicazione geografica protetta nel Regno Unito. Una pianta arrivata in Europa come medicinale, con un’acidità poco accomodante, è diventata talmente importante per la cultura gastronomica britannica da avere un territorio, una tecnica di coltivazione e una denominazione dedicate.

Condividi

Partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti anche…