Il mondo del cinema piange Tinto Brass, scomparso questa mattina a Roma all’età di 93 anni. Regista, sceneggiatore e maestro indiscusso dell’erotismo italiano, Brass è stato molto più di un artista provocatorio: è stato un uomo che, lontano dai riflettori e dal caos della capitale, aveva scelto di vivere in un angolo nascosto e silenzioso della campagna romana. Un rifugio verde dove ha trascorso oltre cinquant’anni della sua vita.
Isola Farnese: il borgo nascosto sull’Appia Antica
Non tutti sanno che Tinto Brass non viveva nel centro di Roma, ma a Isola Farnese, un piccolo borgo nascosto tra le colline della campagna romana, lungo l’Appia Antica. Dagli anni ’70, aveva comprato un casolare da ristrutturare e lo aveva ripensato completamente, trasformandolo nel suo buen retiro.
In alcune interviste, Brass aveva spiegato le ragioni di questa scelta: «La vita di Piazza del Popolo, dove abitavo prima, era troppo caotica. Qui ho trovato una serenità disarmante». Parole che raccontano un uomo in cerca di quiete, lontano dal clamore del mondo dello spettacolo.
Il giardino e la vita all’aria aperta
La sua casa di Isola Farnese non era solo un rifugio, ma un vero e proprio angolo di paradiso. Le descrizioni raccontano di un giardino dal “verde rinfrancante”, un luogo curato dove Brass amava trascorrere il tempo, seduto sotto il glicine fiorito, sorseggiando una limonata preparata dal suo collaboratore.
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La sua vita quotidiana era semplice e scandita da ritmi lenti: pranzi leggeri, un riposino, una cena veloce e poi a letto presto. Un’esistenza appartata, lontana dalla frenesia, che gli ha permesso di mantenere una lucidità e una passione che lo hanno accompagnato fino agli ultimi giorni.
Un legame indissolubile con la sua terra
Il rapporto di Brass con Isola Farnese non era solo una scelta di comodità, ma un vero e proprio amore per il luogo. Anche quando una frana isolò il borgo per mesi, nel 2026, lui rifiutò di andarsene: «Non lascio il borgo, che ho scelto come la mia casa oltre mezzo secolo fa». Una dichiarazione d’affetto per quella terra che lo aveva accolto e che lui aveva scelto come sua dimora del cuore.
Con la scomparsa di Tinto Brass, l’Italia perde un regista che ha fatto discutere e sognare intere generazioni. Ma per chi ama la campagna e la vita all’aria aperta, resta il ricordo di un uomo che, tra un film e l’altro, aveva trovato la sua pace tra gli ulivi e il silenzio dell’Appia Antica.



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