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Bambu Lab H3C ufficiale: prezzi, bundle e accessori

Bambu Lab H3C è ufficiale: parte da 2.499 €. Nove teste, cambio materiale in 6 secondi, AMS 3H con essiccatore e una linea completa di accessori dedicati.

Bambu Lab H3C

La stampa 3D cambia marcia. Dopo settimane di teaser e indiscrezioni, Bambu Lab ha presentato ufficialmente la H3C, la sua nuova ammiraglia con cambio utensili a nove posizioni. Lo slogan scelto dall’azienda, “Tool Changer. Game Changer.”, riassume perfettamente l’ambizione di un progetto che non si limita a migliorare la serie H2, ma ne riscrive le fondamenta.

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L’annuncio segna un punto di svolta per la stampa multi-colore e multi-materiale: la H3C abbandona la logica del singolo ugello con sistema AMS e abbraccia un’architettura a utensili indipendenti, dove ogni testa di stampa ha il proprio percorso del filamento e il proprio riscaldatore. Il risultato, secondo le specifiche ufficiali, è un cambio materiale in appena 6 secondi e un cambio utensile in 3,4 secondi, con uno spreco di materiale praticamente azzerato.

Swaptek: come funziona il cuore della H3C

Il sistema si chiama Swaptek™ e si basa su un magazine motorizzato che ospita nove PrintTools. A differenza dei sistemi tradizionali, che devono estrudere e ritrarre il filamento per cambiare colore, ogni utensile della H3C mantiene il proprio filamento caricato e preriscaldato. Quando il software richiede un cambio, il magazine scende, deposita l’utensile in uso e preleva quello successivo, senza alcuna purga intermedia.

La conseguenza pratica è duplice. Da un lato, si riducono drasticamente i tempi morti legati ai cambi colore; dall’altro, si elimina quasi del tutto lo spreco di filamento, un problema particolarmente sentito in stampe complesse con decine di cambi. Bambu Lab parla di un purge residuo di appena 0,038 grammi, un valore che, se confermato nell’uso reale, renderebbe la H3C una delle macchine più efficienti della categoria.

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Nove teste, ma una sola area di stampa accessibile

Nonostante la complessità meccanica, la H3C mantiene un volume di stampa di 330x320x325 mm, lo stesso della H2C, ma con una differenza sostanziale: tutte e nove le teste possono raggiungere l’intera area, senza le limitazioni che sulla H2C costringevano a ridurre la larghezza quando si stampava con entrambi gli ugelli.

Il rack è posizionato sopra la camera di stampa e non davanti, come in altre soluzioni concorrenti. Questa scelta progettuale, apparentemente cosmetica, ha un impatto concreto sulla visibilità: durante la stampa il rack si solleva e si nasconde, lasciando libera la visuale sul piano di lavoro e sul primo layer.

AMS 3H: il “garage” sigillato per nove bobine

A completare il quadro c’è il nuovo AMS 3H, un sistema di gestione del filamento completamente integrato e sigillato, progettato specificamente per lavorare in tandem con Swaptek. Ogni bobina resta protetta dall’umidità e viene alimentata automaticamente al PrintTool corrispondente.

L’AMS 3H include anche un essiccatore a due slot che raggiunge gli 85°C, pensato per i materiali più igroscopici come PA, PC e TPU. Inoltre, collegando i moduli AMS di generazione precedente al PrintTool numero 1, la H3C può gestire fino a 24 bobine in un’unica stampa, ampliando ulteriormente le possibilità di configurazione.

Prestazioni e materiali: non solo multi-colore

La H3C non è soltanto una macchina per stampe colorate. Il gruppo di stampa e l’asse X sono stati alleggeriti del 40% rispetto alla generazione precedente, permettendo accelerazioni fino a 25.000 mm/s e velocità di spostamento di 1.400 mm/s. Tutti e nove gli ugelli in acciaio temprato raggiungono i 350°C, mentre la camera attiva mantiene i 65°C per ridurre la deformazione dei materiali tecnici.

Una menzione speciale merita il nuovo estrusore FlexFeed, che supporta filamenti da 1,75 mm e 2,85 mm. È questa la chiave che consente alla H3C di stampare TPU ultra-morbido (fino a 75A) a una velocità fino a tre volte superiore rispetto ai sistemi tradizionali, senza inceppamenti. Bambu Lab ha già listato il TPU 75A da 2,85 mm come materiale compatibile esclusivamente con la H3C, segno di un ecosistema sempre più verticale.

Non solo stampa 3D: deboss, taglio, disegno e foil-transfer

Il sistema Swaptek non è limitato alle sole teste di stampa. La H3C è progettata per essere un vero e proprio hub manifatturiero. Grazie ai CraftTools opzionali, è possibile agganciare al magazine utensili dedicati esattamente come i PrintTool. Tra questi troviamo:

  • Deboss: per creare incisioni a secco e finiture in rilievo.
  • Blade-cut: per tagliare materiali come carta, cartone o vinile.
  • Draw: per disegnare o tracciare linee con una penna.
  • Foil-transfer: per applicare pellicole e finiture metalliche.

La vera magia è che la macchina cambierà automaticamente da una testa di stampa 3D a un utensile da taglio o da disegno nella stessa sessione di lavoro. Questo permette di creare progetti multi-processo complessi in totale autonomia, senza dover cambiare macchina o intervenire manualmente.

Prezzi e bundle ufficiali: si parte da 2.499 €

Bambu Lab ha finalmente reso noti i prezzi per il mercato europeo. La configurazione base H3C Combo è proposta a 2.499,00 €. Per chi vuole sfruttare subito le potenzialità della macchina, sono disponibili due bundle con filamenti dedicati.

Il primo, H3C Combo with Filament Starter Pack (TPU+CMYKW), costa 2.579,00 € e include la stampante, un filamento TPU 75A ciano e un PLA Palette CMYKW. Lo stesso prezzo vale per la versione Colourful TPU+CMYKW, che sostituisce il TPU ciano con una variante colorata. Il pacchetto è pensato per dimostrare le capacità della H3C: il TPU 75A da 2,85 mm è il filamento più morbido che la maggior parte delle stampanti non riuscirebbe nemmeno a gestire, mentre il PLA Palette CMYKW permette di ottenere uno spettro completo di colori partendo da appena cinque bobine base, miscelate strato dopo strato.

Per chi vuole il setup completo, c’è la Bambu Lab H3C Full Combo – Bambu Station L FRAME Edition a 2.789,00 €. Include la stampante, un filamento TPU 75A nero, un PLA Palette CMYKW e la Bambu Station L Edizione Telaio, un mobiletto che solleva la H3C a un’altezza di lavoro confortevole, con spazio di archiviazione sottostante per attrezzi, filamento di ricambio e accessori. Le ruote piroettanti di livello industriale bloccano l’intera configurazione in posizione.

Gli accessori ufficiali già disponibili

Insieme alla H3C, Bambu Lab ha lanciato una linea di accessori dedicati, già ordinabili sullo store europeo. Si va dal Connettore per Tubo PTFE a 7,99 € al Buffer per AMS esterno a 25,99 €, fino alla Telecamera BirdsEye a 25,99 € (disponibile dal 7 novembre). Per chi vuole spingersi oltre la stampa tradizionale, c’è il Kit di aggiornamento Crafting a 139,00 €, che aggiunge le funzioni di taglio e incisione.

Sul fronte della manutenzione e delle prestazioni, sono disponibili l’Hotend Bambu standard a 35,99 €, l’Hotend per filamento da 2,85 mm a 35,99 € e l’Hotend ad alto flusso a 59,99 €. Per migliorare la qualità dell’aria, c’è il Bambu Lab E1 Air Purifier a 199,00 € (con filtro di ricambio a partire da 49,99 €). Chi ha bisogno di più spazio può optare per la Bambu Station L a partire da 249,00 € o per il Kit di espansione per piastre di stampa a partire da 54,99 €.

La H3C è già disponibile sullo store ufficiale Bambu Lab. Con questa macchina, l’azienda cinese non si limita a lanciare un prodotto: definisce un nuovo standard per la stampa multi-materiale desktop, spostando l’asticella dalla gestione del filamento al cambio utensile vero e proprio.

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