L’anticiclone africano ha stretto la sua morsa sul Friuli Venezia Giulia e non sembra intenzionato a mollare. Le temperature hanno raggiunto picchi di 38,8 gradi a Monfalcone e Fossalon, superando i 37 gradi a Cividale e Gorizia. A Trieste il caldo ha persino fermato il tram di Opicina, costretto allo stop per la dilatazione termica dei binari.
L’ondata di calore non è un episodio isolato. Secondo le previsioni dell’Arpa, le temperature resteranno su valori elevati anche nei prossimi giorni, con punte di 36-38 gradi in pianura. E il disagio non finisce con il tramonto: lungo la costa, le notti saranno particolarmente afose.
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Bollino rosso e stress bioclimatico
Domenica e lunedì sono già stati classificati come giorni da bollino rosso per Trieste. Ma la morsa del caldo interessa tutta la regione. L’indice di Thom, che misura il disagio bioclimatico, indica condizioni di forte stress per l’organismo in gran parte del Friuli Venezia Giulia: dalla bassa e media pianura alla costa, fino al triestino.
L’afa, con l’umidità che peggiora la percezione del caldo, rende la situazione particolarmente critica per anziani, bambini e persone con patologie preesistenti. Per ora i pronto soccorso della regione non registrano un picco di accessi, ma l’attenzione resta alta.
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Per l’inizio della settimana, l’Arpa prevede temperature ancora molto elevate: in pianura le massime potranno raggiungere i 36-38 gradi, mentre sulla costa sarà soprattutto nelle ore notturne a farsi sentire il caldo. Il sollievo dovrà ancora aspettare.



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