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Richiamo uova AIA e Selex per salmonella: controlla subito questo codice sul guscio

Attenzione alle uova in frigorifero: AIA e Selex hanno richiamato alcune confezioni per rischio salmonella. Ecco quali sono e cosa fare.

Uova comprate in supermercato

Potrebbero trovarsi ancora nel frigorifero di molte famiglie, magari acquistate per preparare una frittata, una torta o semplicemente per il pranzo del fine settimana. Il Ministero della Salute ha infatti disposto il richiamo precauzionale di alcune confezioni di uova fresche commercializzate con i marchi AIA e Selex, a causa di un possibile rischio microbiologico legato alla presenza di Salmonella Enteritidis.

L’avviso, pubblicato sul portale del Ministero della Salute il 31 luglio, invita i consumatori a controllare subito le uova in casa. Il problema riguarda soprattutto le confezioni acquistate nei giorni scorsi e ancora presenti nelle abitazioni.

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Quali confezioni sono interessate dal richiamo

I prodotti coinvolti hanno tutti la stessa data di scadenza, fissata al 4 agosto 2026, e riportano sul guscio il codice 1IT040VR006. Sono stati prodotti da Agricola Tre Valli Società Cooperativa.

Le confezioni richiamate sono:

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  • Uova AIA Aperto – confezione da 4 uova (220 grammi)
  • Uova AIA Aperto – confezione da 6 uova (330 grammi)
  • Uova fresche Selex da allevamento all’aperto – confezione da 6 uova (330 grammi)

Importante: non tutte le confezioni AIA o Selex sono interessate, ma esclusivamente quelle che presentano questi riferimenti. Il controllo più semplice consiste nel verificare la scadenza sulla confezione e il codice impresso direttamente sul guscio delle uova.

Cosa fare se hai acquistato le uova richiamate

L’indicazione per i consumatori è chiara: le uova appartenenti alle confezioni richiamate non devono essere consumate, nemmeno dopo la cottura. La salmonella, infatti, può resistere a temperature di cottura non adeguate e rappresenta un serio rischio per la salute, con sintomi che vanno dalla gastroenterite a complicazioni più gravi, specialmente nei bambini, negli anziani e nelle persone con sistema immunitario compromesso.

I prodotti vanno riportati al supermercato o al punto vendita in cui sono stati acquistati, dove sarà possibile richiedere la sostituzione o il rimborso.

Un controllo che richiede pochi secondi

Prima di preparare il pranzo o una ricetta per il fine settimana, bastano pochi secondi: aprire il frigorifero, controllare la scadenza sulla confezione e leggere il codice stampato sul guscio. Un gesto semplice che può evitare rischi inutili.

I prodotti dovrebbero essere già stati rimossi dagli scaffali dei supermercati, ma il problema riguarda soprattutto le confezioni già acquistate e ancora presenti nelle case dei consumatori.

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