Roma investe oltre 1,31 milioni di euro per contrastare le isole di calore e creare nuovi rifugi climatici. Il piano, coordinato dall’Ufficio Clima di Roma Capitale, prevede tre interventi principali: una pensilina fotovoltaica con funzione di riparo dal sole, l’installazione di pompe di calore in dodici strutture sociali e nuovi pannelli fotovoltaici destinati alle comunità energetiche. La parte più consistente, 583mila euro, finanzierà moduli fotovoltaici per ridurre la povertà energetica. Altri 541mila euro serviranno a raffrescare undici centri anziani e un centro per disabili. Alla pensilina sono riservati 192mila euro. Le risorse provengono dal programma da 11,8 milioni del Ministero dell’Ambiente per le città della missione europea Climate-Neutral and Smart Cities, di cui Roma fa parte dal 2025.
Una pensilina che fa ombra e produce energia
La nuova pensilina, ancora da localizzare precisamente, dovrebbe sorgere lungo la tratta della Metro C. Avrà una doppia funzione: creare una zona d’ombra nei giorni più caldi e produrre elettricità grazie ai pannelli fotovoltaici installati sulla copertura. L’idea è quella di utilizzare la stessa superficie per due scopi, senza consumare altro suolo. Il comunicato di Roma Capitale non specifica la fermata esatta né le caratteristiche tecniche della struttura, come la superficie coperta, la potenza dei pannelli o la destinazione dell’energia prodotta. Restano quindi alcune domande aperte, ma il finanziamento è già stato approvato.
Pompe di calore nei centri anziani: undici strutture coinvolte
La parte più definita del progetto riguarda l’installazione di pompe di calore in undici centri anziani e un centro per persone con disabilità, distribuiti nei Municipi IV, V, VII e X. Tra questi: Casal Bruciato, Colli Aniene, Casal Bertone, Casal Tidei (IV Municipio), Villa Gordiani (V), Centroni, La Torretta, Villa Fiorelli (VII), San Giorgio, Casal Bernocchi, Ex Colonia Vittorio Emanuele (X) e il centro Raggio di Sole. L’obiettivo è completare i lavori entro l’Estate del 2027. Secondo il Campidoglio, questi impianti si aggiungeranno alle 123 strutture già dotate di sistemi di raffrescamento. I centri anziani sono luoghi frequentati da persone particolarmente vulnerabili al Caldo, e l’intervento mira a mantenerli agibili anche durante le ondate di calore.
Rifugi climatici e mappa del fresco
La pensilina e le strutture raffrescate si inseriscono in una rete più ampia di rifugi climatici, già mappati da Roma Capitale. La mappa comprende 178 luoghi al chiuso (biblioteche, centri anziani, aule studio, musei, poli civici) e 482 spazi all’aperto, tra cui 453 parchi pubblici, 8 parchi di affaccio sul Tevere e 21 spiagge libere. Per i parchi, il Comune ha utilizzato un indice che valuta copertura arborea, vegetazione, acqua e densità edilizia. La piattaforma permette di individuare il rifugio più vicino, calcolare il percorso a piedi e verificare orari e accessibilità. Conoscere la posizione è fondamentale: un luogo fresco di cui nessuno sa l’esistenza rischia di essere inutile.
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Fotovoltaico contro la povertà energetica
Gli altri 583mila euro saranno destinati a comunità energetiche e progetti contro la povertà energetica. L’obiettivo è fornire moduli fotovoltaici a famiglie che vivono in abitazioni poco isolate o che rinunciano al climatizzatore per paura della bolletta. Il collegamento con il caldo è diretto: chi non può raffrescare casa affronta temperature più alte con meno protezione. Le risorse fanno parte del programma Climate-Neutral and Smart Cities, e Roma ha ottenuto l’EU Mission Label il 15 ottobre 2025, che facilita l’accesso a finanziamenti pubblici e privati. Il Piano Caldo romano stima circa 50 milioni di euro per i primi cinque anni, tra alberi, depavimentazione, acqua, ombreggiamento e nuovi rifugi. Il finanziamento appena approvato ne copre una porzione limitata, ma con interventi molto concreti. Una pensilina da sola non raffredderà Roma, ma nei luoghi giusti può rendere il caldo meno pericoloso per chi ha meno possibilità di evitarlo. Ora la sfida è realizzare tutto bene e, si spera, in tempo per le prossime estati.



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