La Francia compie un passo deciso verso il sostegno al settore agricolo con l’approvazione, nella notte tra lunedì e martedì, della cosiddetta legge di emergenza agricola. Il testo, votato dall’Assemblea nazionale con 296 favorevoli e 224 contrari, introduce la possibilità di deroghe temporanee all’uso di due sostanze attive vietate in Francia ma ancora autorizzate a livello europeo: acetamiprid e flupyradifurone. Il provvedimento ora passa al Senato per l’ultimo vaglio.
Cosa prevede la legge
La legge di emergenza agricola nasce per rispondere alle difficoltà produttive e competitive del comparto primario francese, alle prese con costi crescenti e restrizioni sempre più stringenti sull’impiego di fitosanitari. Il cuore del provvedimento è l’attribuzione all’Anses, l’Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria dell’Alimentazione, dell’ambiente e del lavoro, della facoltà di rilasciare autorizzazioni temporanee per acetamiprid e flupyradifurone, due insetticidi neonicotinoidi banditi in Francia per la loro presunta pericolosità per le api. Le deroghe riguarderanno comparti agricoli particolarmente esposti, per i quali non esistono alternative altrettanto efficaci.
Divisioni politiche e prossimi passi
Il provvedimento ha acceso il dibattito politico, con spaccature che attraversano la stessa maggioranza di governo. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha invitato a non strumentalizzare la legge, sottolineandone il valore strategico per la sovranità alimentare francese: «Non si può dire, al Salone dell’Agricoltura di febbraio, di amare i nostri agricoltori, per poi strumentalizzare a fini politici, a luglio, un provvedimento vitale per la nostra sovranità alimentare», ha scritto su X. Ora l’attenzione si sposta sul Senato, dove il testo potrebbe subire ulteriori modifiche prima dell’approvazione definitiva.
Impatto sul settore agricolo
La possibilità di riutilizzare acetamiprid e flupyradifurone rappresenta una boccata d’ossigeno per gli agricoltori francesi, in particolare nei settori della frutticoltura e della viticultura, dove le infestazioni di Insetti stanno causando danni ingenti. Tuttavia, le associazioni ambientaliste hanno già espresso forte contrarietà, temendo un ritorno a pratiche dannose per la biodiversità. La Francia si trova così a dover bilanciare le esigenze produttive con gli impegni ecologici, in un contesto europeo sempre più polarizzato sul futuro della Pac e della strategia Farm to Fork.
Pubblicità
La legge di emergenza agricola francese potrebbe fare da apripista per altri Paesi Ue che chiedono maggiore flessibilità nell’uso dei fitosanitari. Il voto del Senato, atteso nelle prossime settimane, sarà decisivo per capire se la linea delle deroghe temporanee diventerà un modello replicabile o resterà un’eccezione francese.



Partecipa alla discussione