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Quando concimare gli ulivi: il calendario completo per una produzione abbondante

Il calendario completo e i consigli per concimare gli ulivi.

Quando concimare gli ulivi: il calendario completo per una produzione abbondante

La concimazione dell’olivo è un intervento fondamentale per garantire una crescita equilibrata della pianta e una produzione costante di olive di qualità. A differenza di altre colture da frutto, l’olivo non perdona gli errori di tempismo: concimare nel momento sbagliato può stimolare una vegetazione eccessiva a scapito dei frutti, o peggio, rendere la pianta più vulnerabile al gelo invernale. In questa guida completa analizzeremo quando concimare gli ulivi in base al ciclo vegetativo, come scegliere il concime più adatto, quali dosi utilizzare e perché lo stallatico pellettato rappresenta una delle soluzioni preferite dagli olivicoltori italiani.

I due periodi chiave per concimare gli ulivi

L’olivo ha un ciclo vegetativo ben definito, scandito da due momenti in cui l’assorbimento dei nutrienti è massimo: la ripresa vegetativa primaverile e la fase post-raccolta autunnale. Saltare una di queste finestre significa compromettere la fioritura o indebolire la pianta in vista dell’inverno.

Calendario della concimazione dell’olivo

PeriodoMeseObiettivoTipo di concime consigliato
Fine inverno – inizio primaveraFebbraio – MarzoStimolare la ripresa vegetativa, favorire la fioritura e l’allegagioneConcime bilanciato NPK (es. 12-12-12) + microelementi (boro, ferro, zinco)
AutunnoOttobre – Novembre (dopo la raccolta)Ricostituire le riserve della pianta, preparare l’olivo al riposo invernaleConcime organico (stallatico pellettato, compost maturo) o concime ricco di potassio e fosforo

Primavera (febbraio-marzo). In questa fase, l’olivo si risveglia dal riposo invernale e inizia a mobilitare le riserve accumulate nei rami e nelle foglie per emettere nuovi germogli e preparare la fioritura. Un apporto di azoto, fosforo e potassio in rapporto bilanciato, accompagnato da microelementi come il boro (fondamentale per la germinazione del polline), è essenziale per ottenere una buona allegagione. Il momento preciso dipende dalla zona climatica: al Sud e nelle isole si anticipa a febbraio, al Centro-Nord si può attendere marzo.

Autunno (ottobre-novembre). Subito dopo la raccolta, la pianta è esausta e ha bisogno di ricostituire le riserve spese per produrre le olive. Questa concimazione, detta “di riposo”, serve a irrobustire i tessuti legnosi e a preparare l’olivo ad affrontare l’inverno. In questa fase, l’azoto va ridotto al minimo (per evitare la formazione di nuovi germogli teneri che gelerebbero), mentre vanno privilegiati potassio e fosforo, che aumentano la resistenza al freddo e favoriscono l’accumulo di amido nei tessuti di riserva.

Come concimare gli ulivi: dosi, metodi e tipi di concime

Oltre al periodo, è fondamentale sapere come distribuire il concime e in quali quantità. Le esigenze nutrizionali dell’olivo variano in base all’età della pianta, alla produzione dell’anno precedente e al tipo di terreno.

Dosi indicative di concime per pianta adulta (in produzione)

Tipo di concimeDose per pianta adultaFrequenzaModalità di applicazione
Concime granulare NPK1-2 kg per pianta1-2 volte all’anno (primavera e/o autunno)Distribuire sotto la chioma, interrare leggermente, annaffiare
Stallatico pellettato3-5 kg per pianta1 volta all’anno (autunno o fine inverno)Distribuire sotto la chioma, interrare leggermente, annaffiare
Compost maturo5-10 kg per pianta1 volta all’anno (autunno)Distribuire in uno strato uniforme, interrare o pacciamare
Concime liquido per olivoSecondo dosi in etichettaOgni 15-20 giorni (solo in primavera-estate)Diluire in acqua e distribuire con irrigazione a goccia

Modalità di applicazione. Il concime va sempre distribuito nella zona di proiezione della chioma, che corrisponde all’area in cui si trovano le radici assorbenti. Evitate di concentrarlo vicino al tronco, dove le radici sono più grosse e lignificate. Dopo aver sparso il concime, interratelo leggermente con una zappettatura superficiale (5-10 cm) e annaffiate abbondantemente per attivare la cessione dei nutrienti.

Se il vostro oliveto è in pendenza o soggetto a erosione, considerate l’uso della pacciamatura per trattenere il concime ed evitare che venga dilavato dalle piogge. Abbiamo spiegato tutti i vantaggi di questa tecnica nella nostra guida sulla pacciamatura.

Quando concimare gli ulivi con stallatico pellettato

stallatico pellettato
Stallatico pellettato

Lo stallatico pellettato è una delle scelte più diffuse tra gli olivicoltori, sia hobbisti che professionisti. Si tratta di letame bovino essiccato, sterilizzato e compresso in granuli, che rilascia i nutrienti lentamente nel corso di 3-6 mesi. È un concime organico completo, ricco di azoto, fosforo, potassio e microelementi, che migliora anche la struttura del terreno.

Il periodo migliore per distribuire lo stallatico pellettato è l’autunno (ottobre-novembre), subito dopo la raccolta. In questo modo, i nutrienti vengono rilasciati gradualmente durante tutto l’inverno e sono immediatamente disponibili alla ripresa vegetativa primaverile. In alternativa, si può distribuire a fine inverno (febbraio), ma in questo caso l’azoto impiegherà qualche settimana prima di essere assorbito, quindi la pianta lo utilizzerà soprattutto per la crescita vegetativa primaverile.

Dosi consigliate: 3-5 kg per pianta adulta, da distribuire uniformemente sotto la chioma e interrare leggermente. Per piante giovani (meno di 5 anni), ridurre la dose a 1-2 kg.

Vantaggi dello stallatico pellettato:

  • Rilascio graduale, evita picchi di azoto che stimolano la crescita eccessiva.
  • Migliora la struttura del terreno, aumentando la capacità di trattenere acqua e nutrienti.
  • È un prodotto naturale, ammesso in agricoltura biologica.
  • Non brucia le radici, anche se distribuito in dosi abbondanti.

Se volete approfondire l’uso di concimi organici e naturali, potete consultare la nostra guida sulla concimazione del limone, che condivide molti principi con l’olivo.

Errori comuni nella concimazione dell’olivo

  1. Concimare solo in primavera. Trascurare la concimazione autunnale significa non ricostituire le riserve della pianta. L’anno successivo, la fioritura sarà scarsa e i frutti più piccoli.
  2. Usare troppo azoto. L’eccesso di azoto stimola la crescita vegetativa a scapito della fruttificazione, rende i tessuti più teneri e vulnerabili al freddo e attira parassiti come la mosca dell’olivo e la cocciniglia.
  3. Distribuire il concime a ridosso del tronco. Le radici assorbenti si trovano nella zona periferica della chioma. Concentrare il concime vicino al fusto è inutile e può causare ustioni alle radici superficiali.
  4. Non interrare il concime. Lasciare il concime in superficie, soprattutto quello granulare, ne favorisce la volatilizzazione dell’azoto e il dilavamento da parte delle piogge. Una leggera interratura ne aumenta l’efficacia.
  5. Concimare durante periodi di siccità. In assenza di acqua, i nutrienti non vengono assorbiti e possono addirittura danneggiare le radici. Concimate sempre dopo una pioggia o dopo aver irrigato.

FAQ – Domande frequenti su quando concimare gli ulivi

Quando si concimano gli ulivi?

La concimazione dell’olivo si effettua in due momenti principali: fine inverno – inizio primavera (febbraio-marzo), per stimolare la fioritura e l’allegagione, e autunno (ottobre-novembre), dopo la raccolta, per ricostituire le riserve e preparare la pianta all’inverno.

Quando e come concimare gli ulivi con stallatico pellettato?

Il periodo migliore per distribuire lo stallatico pellettato è l’autunno, subito dopo la raccolta, in modo che i nutrienti vengano rilasciati gradualmente durante l’inverno. La dose consigliata è di 3-5 kg per pianta adulta, da distribuire sotto la chioma e interrare leggermente.

Qual è il concime migliore per gli ulivi?

Non esiste un unico concime migliore, ma dipende dal periodo. In primavera, è ideale un concime bilanciato NPK (es. 12-12-12) con microelementi come il boro. In autunno, sono consigliati concimi organici a lento rilascio come lo stallatico pellettato, oppure concimi ricchi di potassio e fosforo per irrobustire la pianta.

Quante volte all’anno si concimano gli ulivi?

Generalmente due volte all’anno: una in primavera (febbraio-marzo) e una in autunno (ottobre-novembre). In oliveti super-intensivi o in terreni molto poveri, si possono fare anche 3-4 interventi frazionati durante la stagione vegetativa, utilizzando concimi liquidi tramite fertirrigazione.

Posso usare i fondi di caffè per concimare l’olivo?

Sì, ma con moderazione. I fondi di caffè compostati possono essere aggiunti al terreno come ammendante organico, ma da soli non costituiscono una concimazione completa. L’olivo predilige terreni leggermente alcalini (pH 7-8), quindi attenzione a non acidificare eccessivamente il suolo. Per approfondire, leggete la nostra guida su quali piante non concimare con i fondi di caffè.

Cosa succede se non concimo gli ulivi?

L’olivo è una pianta rustica che può sopravvivere anche senza concimazione, ma la produzione di olive sarà scarsa, alternata (un anno sì e uno no) e i frutti saranno più piccoli. Inoltre, la pianta sarà più vulnerabile a malattie e parassiti. Una concimazione regolare garantisce una produzione costante e olive di qualità superiore.

Qual è la differenza tra concimazione invernale e primaverile?

La concimazione primaverile serve a sostenere la crescita vegetativa, la fioritura e l’allegagione, ed è ricca di azoto, fosforo e potassio in rapporto bilanciato. La concimazione autunnale serve a ricostituire le riserve della pianta dopo il raccolto e a prepararla all’inverno, ed è più ricca di potassio e fosforo, con un contenuto di azoto ridotto per non stimolare nuovi germogli che gelerebbero.


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