Dal 1° gennaio all’8 aprile 2026 gli agricoltori italiani hanno ricevuto complessivamente 645 milioni di euro nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC). A renderlo noto è Agea, che ha pubblicato gli ultimi dati relativi ai pagamenti effettuati sia nel primo trimestre dell’anno sia nella prima settimana di aprile.
Il ritmo delle erogazioni risulta particolarmente sostenuto: solo tra il 1° e l’8 aprile sono stati liquidati oltre 112 milioni di euro, mentre nella settimana precedente, a fine marzo, erano già stati distribuiti ulteriori 32 milioni. Un flusso di risorse che conferma l’avanzamento del calendario dei pagamenti previsto per la campagna agricola 2025, con saldo atteso entro il 30 giugno 2026.
Aiuti diretti e sviluppo rurale: come sono stati distribuiti i fondi
Nel dettaglio, la quota più consistente dei pagamenti riguarda gli aiuti diretti del primo pilastro della PAC, che da soli rappresentano circa 88,9 milioni di euro nel solo decreto dell’8 aprile. Si tratta di una parte del saldo della campagna 2025, destinata a completare le erogazioni previste nei prossimi mesi.
Accanto agli aiuti diretti, una parte significativa dei fondi è stata destinata allo sviluppo rurale nell’ambito del Piano Strategico PAC 2023-2027. Per gli interventi non SIGC, legati principalmente a investimenti strutturali, sono stati distribuiti oltre 10,9 milioni di euro. Le regioni maggiormente coinvolte risultano Sicilia, Umbria, Lazio e Liguria, con importi variabili in base ai programmi territoriali.
Per gli interventi SIGC, basati su superfici e allevamenti, sono stati invece erogati circa 3,5 milioni di euro, con una distribuzione che vede ancora la Puglia tra le regioni più beneficiate, seguita da Sicilia, Abruzzo e Umbria.
Fondi straordinari, PNRR e interventi speciali: il quadro completo dei pagamenti
Oltre ai pagamenti ordinari della PAC, Agea ha confermato anche l’erogazione di ulteriori risorse straordinarie. Tra queste rientrano circa 3,7 milioni di euro destinati alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, uno degli interventi più rilevanti per il settore vitivinicolo.
Sono stati inoltre assegnati fondi specifici per la gestione della siccità in Sicilia, pari a circa 1,3 milioni di euro, oltre a interventi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che hanno portato ulteriori 3,6 milioni di euro nelle casse delle imprese agricole.
Nel complesso, i dati confermano un’accelerazione significativa nella distribuzione delle risorse pubbliche destinate al settore primario, con una particolare attenzione sia agli aiuti diretti sia agli investimenti strutturali. Un segnale importante per il comparto agricolo italiano, che continua a fare affidamento sui fondi europei e nazionali per sostenere competitività, innovazione e gestione dei rischi produttivi.
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