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Bonus agricoltura, il governo stanzia 130 milioni tra carburanti e fertilizzanti: credito d’imposta fino al 30%

Il decreto carburanti quater stanzia 90 milioni per il bonus carburanti (credito al 20% su acquisti marzo-maggio 2026) e 40 milioni per i fertilizzanti (credito al 30%). Le imprese agricole potranno compensare il credito in F24. Attesi i decreti attuativi entro luglio.

Bonus agricoltura, il governo stanzia 130 milioni tra carburanti e fertilizzanti: credito d’imposta fino al 30%

Il settore agricolo italiano, messo a dura prova dal caro energia e dall’impennata dei costi di produzione legati alla crisi internazionale, riceve un nuovo pacchetto di sostegni. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto carburanti quater, il governo ha deciso di rafforzare il bonus agricoltura, aumentando le risorse disponibili, ampliando la platea delle spese agevolabili e introducendo un credito d’imposta fino al 30% per l’acquisto di fertilizzanti.

Il provvedimento, entrato in vigore il 23 maggio 2026, stanzia complessivamente 130 milioni di euro per l’anno in corso: 90 milioni per il bonus carburanti e 40 milioni per il nuovo contributo straordinario sui fertilizzanti. L’obiettivo è quello di alleggerire la pressione sui bilanci delle imprese agricole, che negli ultimi mesi hanno subito rincari record a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle difficoltà nelle catene di approvvigionamento.

Gli aiuti arriveranno sotto forma di credito d’imposta, utilizzabile in compensazione fiscale tramite modello F24, ma per le modalità operative bisognerà attendere i decreti attuativi previsti entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento.

Bonus carburanti: risorse triplicate e periodo agevolato esteso a tre mesi

Uno degli interventi più significativi riguarda il contributo straordinario per i carburanti agricoli. Rispetto alle prime versioni del decreto, che prevedevano uno stanziamento di soli 30 milioni di euro limitati agli acquisti di marzo 2026, il governo ha deciso di triplicare le risorse portandole a 90 milioni di euro e di estendere il periodo agevolato ai mesi di marzo, aprile e maggio 2026.

Il credito d’imposta riconosciuto alle imprese agricole può arrivare fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, benzina, carburanti per mezzi agricoli e carburante per il riscaldamento delle serre destinate a coltivazioni orticole. Per accedere al beneficio, gli operatori dovranno conservare e presentare le fatture di acquisto, che dovranno dimostrare in modo preciso i costi sostenuti al netto dell’Iva.

L’allargamento del periodo ai tre mesi primaverili è particolarmente rilevante perché proprio in questa finestra temporale i prezzi dei carburanti – a causa della crisi in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz – non hanno mai registrato una vera e propria flessione, continuando a pesare sui conti delle aziende agricole.

Bonus fertilizzanti: arriva il credito d’imposta fino al 30%

Il decreto carburanti quater introduce anche una misura inedita: un contributo straordinario per l’acquisto di fertilizzanti agricoli, settore che ha subito rincari altrettanto pesanti a causa dei costi energetici e delle difficoltà nelle catene di approvvigionamento globali. Lo stanziamento previsto per il 2026 è di 40 milioni di euro, e il beneficio consiste in un credito d’imposta fino al 30% delle spese sostenute per l’acquisto di fertilizzanti effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.

Anche in questo caso, le imprese dovranno documentare accuratamente le spese tramite fatture e documentazione fiscale valida. Il credito d’imposta non verrà erogato direttamente, ma potrà essere utilizzato in compensazione fiscale per ridurre imposte, contributi e altri versamenti dovuti.

Il tetto del 30% rappresenta una percentuale più alta rispetto al bonus carburanti (fermo al 20%), a testimonianza della particolare attenzione del governo verso un input critico come i fertilizzanti, il cui costo è esploso nell’ultimo biennio.

Come e quando richiedere i bonus: i decreti attuativi entro luglio 2026

Per quanto riguarda le modalità operative per accedere ai due crediti d’imposta, le imprese agricole dovranno attendere ancora qualche settimana. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto (quindi entro il 22 luglio 2026), il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) dovrà definire tutti i dettagli applicativi.

I futuri provvedimenti attuativi chiariranno in particolare: i criteri di accesso alle agevolazioni, le modalità di concessione del credito d’imposta, il rispetto dei limiti di spesa (90 milioni per i carburanti, 40 milioni per i fertilizzanti), la documentazione richiesta (oltre alle fatture), i controlli e le condizioni che potrebbero portare alla revoca del beneficio. Si tratterà di decreti attuativi attesi con grande interesse dal mondo agricolo, che spera di poter accedere rapidamente alle risorse per fronteggiare una delle fasi più critiche degli ultimi anni.

Le associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, CIA) hanno già accolto positivamente l’aumento delle risorse e l’estensione del periodo agevolato, ma chiedono tempi rapidi per l’erogazione dei fondi e una semplificazione delle procedure burocratiche.

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