Un piccolo borgo in provincia di Teramo scala la vetta della ristorazione italiana. È L’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo il “Ristorante dell’anno” per la Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso. Un riconoscimento che premia il progetto di Maicol Capriotti e Federica Brandimarte, che hanno scelto la provincia abruzzese per proporre una cucina identitaria, basata sulla brace, sui grandi tagli di carne e sul vino, unendo alla ristorazione anche l’ospitalità.
La nuova edizione della guida arriva in un anno speciale, quello in cui il Gambero Rosso celebra i suoi 40 anni. E lo fa introducendo un sistema di valutazione completamente rinnovato, che mette al centro l’esperienza complessiva e la domanda: “Dove si vorrebbe tornare già domani?”.
La vetta della classifica: il Reale difende lo scettro
Se l’Osteria dei Maltagliati conquista il titolo di Ristorante dell’anno, la vetta della classifica a punteggio resta saldamente nelle mani del Reale di Castel di Sangro (L’Aquila), che si conferma al primo posto con un punteggio di 99 centesimi su 100.
Sul podio, a completare una top 3 di assoluto livello, troviamo due icone della cucina italiana: l’Osteria Francescana di Modena, che si ferma a 98/100, e il Piazza Duomo di Alba (Cuneo), che conquista 97/100. Subito a ridosso del podio, con 96/100, si piazzano l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico (Bolzano) e l’Uliassi di Senigallia (Ancona), seguiti dalle Calandre di Rubano (Padova) con 95/100.
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L’Abruzzo è il vero protagonista
Oltre al premio principale, l’Abruzzo fa incetta di riconoscimenti speciali. Il premio Chef emergente va a Genya Malafronte del ristorante Legàmi a Morro d’Oro (Teramo), mentre la Novità dell’anno è Sextantio – Cucina a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila). Un trionfo per una regione che sta dimostrando di essere un laboratorio a cielo aperto per la nuova ristorazione italiana.
Come cambia la Guida
Per i suoi 40 anni, il Gambero Rosso ha deciso di semplificare e rendere più immediata la lettura. I simboli diventano tre: le Forchette per i ristoranti, i Gamberi per le trattorie e le Bottiglie per i locali del vino. Viene eliminato il punteggio suddiviso per singole componenti, mantenendo il voto complessivo in centesimi che considera cucina, cantina e servizio.
I numeri di questa edizione parlano chiaro: sono 56 i ristoranti premiati con le Tre Forchette, 61 le trattorie con i Tre Gamberi e 21 i locali che ottengono le Tre Bottiglie.
Gli altri premi speciali
La guida premia anche le diverse anime della ristorazione contemporanea. Ecco alcuni dei riconoscimenti più importanti:
- Cucina e territorio: Cascina Lago Scuro, Stagno Lombardo (Cremona).
- Menu degustazione dell’anno: daGorini, San Piero in Bagno (Forlì-Cesena).
- Ricerca e innovazione: Somnium, Eboli (Salerno).
- Miglior ospitalità: Michela Scarello di Agli Amici dal 1887, Udine.
- Miglior sommelier: Luca Belleggia del Pagliaccio, Roma.
- Miglior carta dei vini: Ristorante Del Lago, Bagno di Romagna (Forlì-Cesena).
- Pastry chef dell’anno: Ambra Campodonico (Sentiero all’Elba), Rosita Mammone (Uliassi) e Martina Tramis (Lilith).
Un omaggio speciale è stato riservato anche ai ristoranti storici che mantengono le Tre Forchette fin dalla prima edizione del 1990: Dal Pescatore Santini, Enoteca Pinchiorri e Don Alfonso 1890.
La Guida Ristoranti d’Italia 2027 è già disponibile nelle librerie, negli store online e gratuitamente in formato digitale sul sito del Gambero Rosso.


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