Non si ferma il fenomeno sismico nel Tirreno Meridionale. Dopo una giornata di ieri caratterizzata da eventi di forte intensità, i sismografi dell’INGV hanno continuato a registrare un’intensa attività anche durante le ore notturne. Decine di scosse di minore entità si sono susseguite fino alle prime luci dell’alba, tenendo col fiato sospeso gli abitanti delle isole.
La notte di scosse
Dalla mezzanotte in poi l’area è stata interessata da circa una trentina di repliche. Il sisma di maggiore intensità registrato durante la notte ha raggiunto una magnitudo di 3.4 alle ore 5:13. A precedere e seguire questo evento, una lunga serie di scosse minori con magnitudo compresa prevalentemente tra 2.0 e 3.1. Un viavai continuo che testimonia come la sorgente sismica sia ancora piuttosto attiva.
Il bilancio della giornata di ieri
L’attività notturna è la diretta conseguenza della fortissima sequenza che ha colpito lo stesso distretto sismico nella giornata di ieri. Il picco massimo è stato raggiunto alle 12:19 con una scossa di magnitudo 5.5, preceduta da un evento di 4.8 alle 11:51 e seguito da una replica di 4.0 alle 12:24. Nel pomeriggio, la terra ha tremato nuovamente con una scossa di magnitudo 5.0 alle 15:55 e un ulteriore assestamento di magnitudo 4.1 alle 17:32.
Epicentro concentrato vicino ad Alicudi
Dalle coordinate geografiche rilevate dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) emerge un dato chiaro: la quasi totalità degli eventi, sia notturni che diurni, si è concentrata nella stessa area marina del Tirreno Meridionale, in prossimità dell’isola di Alicudi.
Pubblicità
Questa localizzazione sostanzialmente omogenea conferma che si tratta di un unico sciame sismico in corso di evoluzione. Il monitoraggio dell’area da parte degli esperti e della Protezione Civile resta costante e massimo, per garantire la sicurezza della popolazione e seguire l’evolversi della situazione ora dopo ora.

Partecipa alla discussione