Sostegno concreto contro il caro prezzi per il settore primario. AGEA e MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) hanno formalizzato i nuovi interventi istituzionali per contenere l’impatto dell’aumento dei costi di produzione e garantire liquidità alle aziende agricole. Le misure si concentrano su due delle voci di spesa più pesanti: i carburanti e i fertilizzanti.
Se da un lato c’è il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina, dall’altro arrivano aiuti straordinari per compensare il rincaro dei concimi. Ecco come funzionano e, soprattutto, quali sono le scadenze da segnare in rosso sul calendario.
Carburanti: credito d’imposta fino al 20%
Con la Delibera del Direttore AGEA n. 54 del 19 ottobre 2026, è stata definita la gestione del credito d’imposta per le imprese agricole che hanno acquistato gasolio e benzina. L’agevolazione copre le spese sostenute tra marzo e maggio 2026, documentate da regolare fattura, e può arrivare a coprire il 20% della spesa ammissibile al netto dell’IVA.
La dotazione finanziaria per questa misura è di 90 milioni di euro. La procedura è gestita da Agea tramite il SIAN. Il credito riconosciuto potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. È importante sottolineare che questo stanziamento è separato dalle ulteriori risorse annunciate dal Governo in Parlamento per fronteggiare il caro carburanti (che prevedono altri 100 milioni di euro, il taglio delle accise e la riduzione del 20% sul costo del carburante da parte di ENI).
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Concimi: 136,8 milioni di euro per ettaro
Per quanto riguarda i fertilizzanti, le Istruzioni Operative Agea n. 89/2026 disciplinano gli aiuti straordinari per compensare i rincari. La dotazione complessiva è enorme: 136.797.600 euro, di cui circa 45,6 milioni dall’Unione Europea e 91,2 milioni di cofinanziamento nazionale.
I contributi sono calcolati sulla base delle superfici ammissibili e delle colture dichiarate. Gli importi unitari prefissati variano a seconda del tipo di coltivazione. Ecco i principali:
- Mais da granella: 56,36 €/ha
- Mais da insilato (ceroso): 36,42 €/ha
- Girasole: 31,56 €/ha
- Barbabietola da zucchero: 30,94 €/ha
- Cereali (eccetto mais): 30,90 €/ha
- Nocciolo: 26,52 €/ha
- Colza e ravizzone: 25,95 €/ha
- Olivo: 22,40 €/ha
Possono accedere a questi fondi gli agricoltori che hanno presentato la Domanda Unificata 2026 entro il 25 luglio. La domanda precompilata è già disponibile sul SIAN e dovrà essere trasmessa tramite il proprio Centro di Assistenza Agricola (CAA) entro e non oltre il 20 novembre 2026. I pagamenti sono previsti entro il 28 febbraio 2027 per la quota europea ed entro il 31 maggio 2027 per quella nazionale.
Lollobrigida: “Risposte concrete dall’Europa”
Il tema dei costi energetici è finito anche al centro del Question time alla Camera. Il ministro Francesco Lollobrigida ha confermato l’impegno del Governo e ha annunciato di aver chiesto al commissario europeo Hansen la possibilità di utilizzare le risorse dello sviluppo rurale per ulteriori aiuti contro il caro gasolio: “Mi aspetto risposte concrete fin dal prossimo Consiglio Agrifish di lunedì prossimo”.
L’invito per le aziende è quello di verificare subito la correttezza del proprio fascicolo aziendale, delle superfici dichiarate e dell’IBAN, per non farsi trovare impreparati davanti alle scadenze di novembre.


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