Quante volte, davanti alla lavatrice, abbiamo evitato il programma Eco solo perché ci spaventava la sua durata? Tre, a volte quattro ore di attesa sembrano un’eternità, e così optiamo per il classico ciclo “Misto 40” o per il lavaggio rapido da 30 minuti. Ebbene, secondo gli esperti di efficienza energetica, questa è una delle abitudini che ci fa spendere più soldi in bolletta.
Il motivo è controintuitivo ma semplice: più tempo a disposizione significa meno consumi. Il programma Eco, lungi dall’essere un capriccio delle case produttrici, è un vero e proprio strumento di risparmio che può tagliare i costi elettrici anche di oltre il 50%. Ecco come funziona e perché dovreste iniziare a usarlo (quasi) sempre.
“Eco 40-60”: non è un intervallo di temperatura
Sul selettore della vostra lavatrice di ultima generazione trovate spesso la sigla “Eco 40-60”. Spesso si pensa che indichi la possibilità di scegliere una temperatura tra i 40 e i 60 gradi. In realtà, si tratta di un programma standardizzato definito dalla normativa europea (regolamenti UE 2019/2023 e 2019/2014) per ridurre i consumi di acqua ed energia.
Questo ciclo è progettato per lavare insieme capi di cotone normalmente sporchi, dichiarati lavabili a 40 o 60 gradi. La normativa europea impone che questo programma sia preimpostato all’accensione della macchina, proprio perché è il ciclo di riferimento per calcolare la classe energetica dell’elettrodomestico.
Pubblicità
Il segreto: temperature basse e azione meccanica
Perché un ciclo di 4 ore consuma meno di uno da 1 ora? La risposta risiede nella fisica del lavaggio.
La voce di consumo principale di una lavatrice, circa l’80% dell’energia totale, è il riscaldamento dell’acqua. Il programma Eco utilizza temperature dell’acqua molto più basse (spesso intorno ai 30-40C) e le raggiunge in modo estremamente graduale. Inoltre, ottimizza il volume d’acqua utilizzato.
Per compensare le temperature inferiori, la macchina allunga i tempi: il cestello compie un’azione meccanica prolungata e più delicata sui tessuti. È il tempo che “lavora” al posto del calore. Il risultato? Il bucato viene comunque pulito in modo eccellente, ma il contatore elettrico gira molto meno.
Quanto si risparmia davvero?
I numeri parlano chiaro. Prendendo come riferimento un lavaggio singolo su una lavatrice moderna, i consumi indicativi sono:
- Programma Eco: 0,45 – 0,60 kWh
- Programma Misto 40C: 0,70 – 0,95 kWh
- Programma Cotone 60C: 1,0 – 1,4 kWh
Come si può notare, passare dal ciclo Cotone a 60C al programma Eco può far risparmiare più del 50% di energia per ogni lavaggio. Considerando che una famiglia media fa diversi lavaggi a settimana, la differenza a fine anno sulla bolletta è tangibile. In più, se si ha un contratto con tariffe differenziate per fasce orarie, lanciare il ciclo Eco di notte o nel weekend (quando l’energia costa meno) permette di risparmiare ulteriormente.
Quando usarlo (e quando evitarlo)
Il programma Eco è l’ideale per l’uso quotidiano: capi in cotone, lino o misti che presentano uno sporco normale o moderato. Tuttavia, non è la soluzione per tutto.
Ci sono casi in cui è meglio optare per altri cicli:
- Macchie ostinate: Olio, vino, grasso o fango richiedono temperature più alte o pretrattamenti specifici che il ciclo Eco non può garantire.
- Tessuti delicati: Per lana, seta o capi che temono il restringimento, è meglio affidarsi ai programmi dedicati.
- Esigenze igienizzanti: Le temperature più basse del ciclo Eco non eliminano tutti i batteri e i germi. Se c’è bisogno di igienizzare (ad esempio, biancheria intima o capi di persone malate), è necessario selezionare cicli con temperature superiori ai 60C.
In conclusione, la prossima volta che dovete fare il bucato, non spaventatevi se la lavatrice vi indica 3 ore e mezza di attesa. Quello è il tempo che state regalando al vostro portafoglio (e all’ambiente).
Partecipa alla discussione