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“To Be Lambrusco”: l’evento che ha riacceso i riflettori sul vino emiliano

Scopri la storia di To Be Lambrusco, l'evento di Modena che ha cambiato la percezione del Lambrusco. Perché è stato importante e cosa ha lasciato in eredità.

To Be Lambrusco

All’inizio degli anni Dieci (2010), il Lambrusco stava vivendo una fase di profonda trasformazione. Dopo decenni di produzione industriale che ne avevano appiattito il carattere, un gruppo di produttori e appassionati iniziò a credere in un futuro diverso per questo vino. Fu in questo contesto che nacque To Be Lambrusco, un evento pensato per raccontare il Lambrusco in modo nuovo, lontano dagli stereotipi e capace di unire degustazioni, show cooking e incontri con i produttori.

Oggi, a distanza di oltre un decennio, To Be Lambrusco viene ricordato come uno dei passaggi più importanti nella recente storia del vino emiliano, il momento in cui il Lambrusco ha smesso di essere considerato un prodotto “facile” e ha iniziato a essere preso sul serio da critica e appassionati.

L’idea: ridare dignità al Lambrusco

To Be Lambrusco nacque con un obiettivo chiaro: dimostrare che il Lambrusco poteva essere un vino di qualità, capace di esprimere il territorio e di competere con le grandi denominazioni italiane. L’evento si svolgeva tra Modena e Castelvetro di Modena, nel cuore della zona di produzione, e proponeva un format innovativo per l’epoca: degustazioni guidate, anteprime di vendemmia, show cooking con chef affermati e momenti di approfondimento sulle diverse denominazioni.

Il nome stesso dell’evento era un manifesto: “essere Lambrusco”, non semplicemente “bere Lambrusco”. Un invito a conoscere il vitigno, le sue varietà e i suoi territori, superando i pregiudizi che lo avevano accompagnato per anni.

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Perché To Be Lambrusco è stato importante

To Be Lambrusco ha avuto il merito di portare il Lambrusco sotto i riflettori dei media nazionali e di un pubblico più ampio, contribuendo a cambiare la percezione del vino. L’evento ha anticipato la rinascita che negli anni successivi ha portato molte cantine a puntare sulla qualità, sulla vinificazione in purezza e su metodi di spumantizzazione più rispettosi.

Oggi il Lambrusco è un vino che può contare su denominazioni riconosciute e su una nuova generazione di produttori che lavora con passione e competenza. Se vuoi approfondire la storia, i vitigni e gli abbinamenti di questo vino, abbiamo pubblicato una guida completa al Lambrusco che ti accompagnerà in questo viaggio.

L’eredità di un evento che ha lasciato il segno

To Be Lambrusco non è più in calendario da diversi anni, ma la sua eredità è ancora viva. Molte delle idee lanciate in quelle edizioni – la riscoperta delle diverse anime del Lambrusco, il dialogo tra vino e cucina, l’attenzione al territorio – sono diventate patrimonio comune del mondo enologico emiliano.

Per chi oggi vuole scoprire il Lambrusco, il consiglio è di partire dalle sue denominazioni più rappresentative e dai produttori che hanno saputo valorizzarlo. E se vuoi conoscere il contesto più ampio del vino italiano, puoi consultare anche la nostra guida sull’Aglianico del Vulture, per un viaggio tra i grandi rossi del Sud.

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