La Commissione europea accelera sulla nuova Politica agricola comune, cercando di coniugare interventi immediati e visione strategica. Mentre il negoziato sul prossimo Quadro finanziario pluriennale entra nella fase decisiva, da Bruxelles arrivano segnali chiari: difesa del bilancio della Pac, sostegno alle aziende colpite dall’aumento dei costi dei fertilizzanti e attenzione agli equilibri del commercio agroalimentare internazionale. Lo scenario è complesso, segnato da tensioni geopolitiche e da un’emergenza climatica sempre più pressante, come dimostrano gli incendi che stanno colpendo Francia e Spagna. Il banco di prova, per gli agricoltori europei, sarà la capacità di trasformare le promesse in strumenti concreti, capaci di garantire competitività e redditività nel lungo periodo.
Il primo segnale arriva dal commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, intervenuto alla centesima edizione della Fiera di Libramont, in Belgio, uno degli appuntamenti più rappresentativi del panorama agricolo continentale. Pur senza un intervento ufficiale, Hansen ha ribadito con forza il valore strategico del ricambio generazionale e la necessità di una Pac sostenuta da un bilancio adeguato nel prossimo quadro finanziario. Accompagnato dal primo ministro belga Bart De Wever, dal ministro federale dell’Agricoltura David Clarinval e dalla ministra vallone Anne-Catherine Dalcq, il commissario ha visitato le aree dedicate a innovazione, biosoluzioni, zootecnia e tecnologie agricole, sottolineando come il futuro del settore dipenda dalla capacità di renderlo attrattivo per le nuove generazioni.
Aiuti contro il caro fertilizzanti: cosa prevede il pacchetto
Sul fronte operativo, la Commissione ha adottato definitivamente il pacchetto per contenere gli effetti dell’impennata dei costi dei fertilizzanti. Tra le novità principali figura un nuovo strumento di liquidità nell’ambito dello sviluppo rurale, finanziabile fino al 65% attraverso il Feasr, con la possibilità per gli Stati membri di integrare il sostegno con risorse nazionali fino al 200%. Le misure consentiranno di utilizzare fondi Feasr non ancora impegnati, evitando che vadano perduti, e gli aiuti potranno essere erogati anche in forma semplificata, tramite importi forfettari per ettaro inseriti nei Piani strategici della Pac.
La Commissione ha inoltre autorizzato gli Stati membri ad anticipare i pagamenti diretti prima del 16 ottobre, aumentando la percentuale degli anticipi per migliorare la liquidità delle aziende. Prevista anche una maggiore flessibilità nella riallocazione dei pagamenti diretti relativi al 2027, così da adattare gli interventi all’evoluzione dei costi. Secondo Bruxelles, queste misure si affiancano al pacchetto straordinario da 540 milioni di euro già previsto dal Piano d’azione sui fertilizzanti, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza alimentare, autonomia strategica e competitività del settore.
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Commercio agroalimentare: surplus in crescita, ma pesano dazi e olio d’oliva
Il monitoraggio della Direzione generale Agricoltura evidenzia un surplus agroalimentare europeo in aumento nei primi cinque mesi del 2026: tra gennaio e maggio il saldo positivo ha raggiunto 19,4 miliardi di euro, oltre un miliardo in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato deriva soprattutto dalla diminuzione delle importazioni, favorita dal calo delle quotazioni internazionali del cacao. Le esportazioni, però, hanno registrato una contrazione, con il Regno Unito che si conferma il principale mercato di destinazione, pur con una flessione del 3%.
Più marcata la diminuzione delle vendite verso gli Stati Uniti (-13%), attribuita dalla Commissione soprattutto all’anticipazione delle spedizioni effettuate nei primi mesi del 2025, prima dell’introduzione dei dazi americani. Tra i comparti più penalizzati figurano le bevande, i prodotti a base di cacao e, soprattutto, olive e olio d’oliva, con una riduzione del valore delle esportazioni pari a 424 milioni di euro (-15%). In calo anche il vino (-5%) e le carni suine (-13%), mentre crescono le esportazioni di frutta e frutta a guscio (+8%), trainate da mele, kiwi e lamponi. Sul fronte delle importazioni, aumentano gli arrivi di carni bovine, frutta e oli vegetali, riflettendo la tensione dei prezzi e la ridotta disponibilità di alcune produzioni interne.
Emergenza incendi e protezione civile
La Commissione è intervenuta anche sull’emergenza climatica, coordinando il dispiegamento del Meccanismo europeo di protezione civile a sostegno di Francia e Spagna, colpite da vasti incendi boschivi. Sono stati mobilitati aerei antincendio, elicotteri, centinaia di vigili del fuoco e il sistema satellitare Copernicus per il monitoraggio delle aree interessate. La commissaria europea Hadja Lahbib, in visita nella regione francese della Gironda, ha definito la risposta europea un esempio concreto di solidarietà tra Stati membri, ribadendo come l’intensificarsi degli incendi rappresenti ormai una delle manifestazioni più evidenti degli effetti del cambiamento climatico.
Le indicazioni che arrivano da Bruxelles raccontano una Commissione consapevole delle difficoltà attraversate dal settore agricolo. Difendere il bilancio della Pac, sostenere la liquidità delle imprese e rafforzare la resilienza delle filiere sono tasselli indispensabili, ma da soli non bastano. Il vero banco di prova sarà tradurre queste dichiarazioni in strumenti capaci di offrire prospettive di lungo periodo agli agricoltori europei. Perché il ricambio generazionale non si costruisce soltanto con gli annunci, ma con redditività, certezze e capacità di restituire fiducia a chi dovrà produrre il cibo dell’Europa nei prossimi decenni. Per chi segue da vicino le politiche agricole, è utile ricordare che la PAC 2023-2027 ha già introdotto novità importanti, mentre il futuro post-2027 si annuncia ricco di sfide. In questo contesto, anche l’innovazione digitale, come il quaderno digitale obbligatorio dal 2027, sarà cruciale per la competitività delle aziende.


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