Per la prima volta nella storia della Sicilia occidentale, il fenicottero rosa ha scelto di nidificare all’interno della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco, gestita dal WWF Italia. L’evento, avvenuto a trent’anni dall’istituzione del sito protetto, ha portato alla nascita dei primi tre pulcini, mentre una decina di esemplari sono ancora impegnati nella cova e circa cinquanta nidi sono già stati censiti. Un risultato che segna una svolta nella conservazione della specie in quest’area, da sempre punto di sosta durante le migrazioni ma mai luogo di riproduzione.
Il successo riproduttivo è il frutto di anni di gestione attenta e di misure di tutela che hanno trasformato le vasche di sale in un habitat sicuro. La presenza di oltre 600 fenicotteri stabili dalla scorsa primavera è stata monitorata da un esperto ornitologo e dal personale della riserva, con il supporto dei volontari dell’Associazione di Protezione Civile SOS Valderice. Come ha sottolineato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, l’evento dimostra l’efficacia delle politiche ambientali applicate a un’area riconosciuta sia dalla Convenzione Ramsar sia dalla rete Natura 2000.
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Dal bracconaggio alla tutela integrale
La situazione attuale è in netto contrasto con il passato della zona umida. Prima dell’istituzione dell’area protetta, che si estende per circa mille ettari, gli avvistamenti di fenicotteri non superavano i quindici individui per stagione e la specie era minacciata dal bracconaggio.
Oggi, grazie a rigorose misure come il divieto di sorvolo e la regolamentazione della fruizione, l’habitat ha raggiunto un elevato standard di sicurezza. Un contributo fondamentale è arrivato anche da E-Distribuzione, che ha rimosso due elettrodotti per eliminare il rischio di collisione per i volatili. La riserva oggi ospita circa 240 specie censite, tra cui il fratino, il pollo sultano e le spatole.
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L’equilibrio tra uomo e natura
Questo traguardo evidenzia il virtuoso equilibrio tra conservazione della natura e attività umane. Il lavoro quotidiano dei salinari e la produzione del sale marino garantiscono, infatti, il mantenimento delle condizioni ecologiche idonee per le vasche. La protezione attiva della biodiversità prosegue ora con strumenti di sorveglianza volti a evitare qualsiasi disturbo antropico, al fine di garantire l’incolumità delle uova pronte a schiudersi nelle prossime settimane.
Un modello che dimostra come la collaborazione tra enti, associazioni e operatori locali possa produrre risultati straordinari per l’ambiente. Per chi volesse approfondire il tema della biodiversità e delle buone pratiche, può essere interessante leggere come riconoscere un agriturismo a km 0 o scoprire gli effetti del cambiamento climatico sui prezzi del cibo.
La nascita dei tre pulcini di fenicottero rosa rappresenta un segnale di speranza per la conservazione delle zone umide mediterranee. Un evento che non sarebbe stato possibile senza la sinergia tra la riserva naturale, il WWF e le istituzioni locali, e che conferma il ruolo cruciale delle aree protette nella salvaguardia della biodiversità.
Nei prossimi mesi, la colonia sarà seguita con attenzione per monitorare il successo riproduttivo e garantire un futuro stabile a questa specie simbolo del Mediterraneo.

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