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Pac, al via i pagamenti di luglio 2026: 1,67 miliardi di anticipi

Il Masaf dà il via agli anticipi Feaga con largo anticipo: 1,67 miliardi alle imprese agricole tra luglio e agosto.

pagamenti PAC

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha annunciato l’avvio dei pagamenti anticipati della Politica Agricola Comune (Pac) per un valore complessivo di 1,67 miliardi di euro. La misura, che interessa le aziende agricole italiane, arriva in un contesto geopolitico ed economico delicato e si inserisce in un programma di erogazione accelerata voluto dal governo per sostenere il reddito degli agricoltori senza gravare sui prezzi al consumo. I pagamenti partiranno già da luglio 2026, con un anticipo fino a 80 giorni rispetto alla scadenza fissata dall’Unione Europea e ben 10 mesi prima delle tempistiche storiche italiane.

«In questo momento di grande crisi geopolitica che condiziona l’economia di tutte le Nazioni non c’è tempo da perdere», ha dichiarato Lollobrigida, sottolineando come la tempestività sia frutto di una riorganizzazione interna di Agea, l’agenzia pagatrice nazionale. Per chi volesse approfondire il funzionamento dei contributi, su AgriVivo abbiamo una guida completa al calcolo della Pac 2023-2027.

Un anticipo storico per il settore primario

Il ministro ha ricordato l’impegno preso tre anni fa per garantire agli agricoltori pagamenti in data certa, superando la prassi del passato in cui i ritardi erano la norma. Grazie all’investimento in nuove tecnologie e al completamento anticipato dei controlli satellitari, tutti gli organismi pagatori italiani si collocano ora tra i primi in Europa per rapidità di erogazione. Il risultato è stato ottenuto anche grazie al lavoro del direttore di Agea, Fabio Vitale, e di tutto il personale coinvolto.

I numeri dell’operazione

L’erogazione è articolata in tre tranche principali. Entro il 30 luglio 2026, Agea distribuirà 680 milioni di euro direttamente alle imprese. Entro il 30 agosto, gli organismi pagatori regionali aggiungeranno altri 621 milioni di euro. Infine, entro il 15 ottobre è prevista un’ulteriore tranche da 368 milioni di euro a carico di tutti gli enti coinvolti. In totale, solo per luglio e agosto, il flusso di risorse verso le aziende agricole supera 1,3 miliardi di euro.

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Ripartizione geografica degli anticipi

Le risorse sono distribuite su tutto il territorio nazionale. Per la prima fase (26 luglio – 1 agosto) le regioni più interessate sono: Puglia con 155,542 milioni e Sicilia con 121,979 milioni, seguite da Lazio (49,196), Campania (48,165), Marche (47,175), Basilicata (40,317), Abruzzo (31,188), Umbria (30,087), Molise (20,184) e Valle d’Aosta (3,2). Nella seconda fase (entro il 30 agosto) i principali organismi regionali pagatori sono: Agrea (Emilia Romagna) con 135 milioni, Arpea (Piemonte) con 112 milioni, Avepa (Veneto) con 106 milioni, OP Lombardia con 100 milioni, Artea (Toscana) con 74 milioni, Arcea (Calabria) con 59 milioni e Argea (Sardegna) con 35 milioni.

L’obiettivo dichiarato è eliminare le lungaggini burocratiche e l’inefficienza che in passato hanno costretto gli agricoltori a indebitarsi in attesa dei fondi. Il governo si aspetta che questa iniezione di liquidità contribuisca a stabilizzare il settore primario in un momento di incertezza economica.

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