La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 1,5 milioni di euro per sostenere la filiera della barbabietola da zucchero, una coltura tradizionale che negli ultimi anni ha subito un progressivo calo delle superfici coltivate. Il bando, approvato dalla Giunta regionale per l'annualità 2026, prevede un contributo fino a 200 euro per ettaro per le aziende che utilizzano sementi certificate e destinano la produzione alla trasformazione saccarifera. L'obiettivo è contrastare le difficoltà di mercato e gli effetti dei cambiamenti climatici, che hanno penalizzato rese e qualità, e rafforzare la competitività del comparto. L'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi, ha sottolineato il valore strategico della bieticoltura non solo per la filiera dello zucchero, ma anche per la fertilità dei suoli e la sostenibilità ambientale, grazie al ruolo nelle rotazioni colturali.
Dettagli del bando e requisiti
Il contributo, erogato in regime de minimis, è riservato esclusivamente alle superfici coltivate con sementi certificate, escludendo l'uso di sementi residue delle campagne precedenti. L'importo massimo per ettaro è di 200 euro, ma l'importo effettivo sarà calcolato in base al rapporto tra la dotazione finanziaria complessiva (1,5 milioni) e le superfici ammissibili totali. Ogni impresa non può superare il limite di 50.000 euro nell'arco di tre anni, come previsto dalla normativa europea. Le domande devono essere presentate entro le ore 13 del 10 settembre 2026 esclusivamente in modalità telematica attraverso il Sistema informativo agricolo regionale (Siag), con firma digitale o tramite i Centri di assistenza agricola (Caa). Le superfici richieste devono corrispondere a quelle dichiarate nella Domanda unica Pac, e sarà necessario documentare l'impiego di sementi certificate.
Iter istruttorio e tempi di erogazione
L'istruttoria sarà curata dal Settore Organizzazioni di mercato e sinergie di filiera della Regione Emilia-Romagna, mentre l'erogazione dei contributi sarà affidata ad Agrea. I provvedimenti di concessione sono previsti entro il 26 febbraio 2027, al termine delle verifiche amministrative e tecniche. La misura si inserisce nella legge regionale n. 2 del 2026, che mira a contrastare la riduzione delle superfici coltivate, in complementarità con gli strumenti della Politica agricola comune (Pac).
Valore strategico per l'agricoltura regionale
L'assessore Mammi ha evidenziato come la bieticoltura rappresenti un investimento strategico per la tenuta dei sistemi agricoli e la tutela ambientale. Inserita nelle rotazioni, la barbabietola rigenera la fertilità dei suoli, spezza il ciclo di parassiti e malattie, migliorando la gestione fitosanitaria e spingendo verso modelli più sostenibili. Con questo bando, la Regione intende dare ossigeno e stabilità ai produttori, difendendo la competitività delle aziende che continuano a investire nella filiera della trasformazione.
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Per maggiori informazioni, le aziende interessate possono consultare il sito della Regione Emilia-Romagna o rivolgersi ai Caa. Il bando rappresenta un'opportunità concreta per chi vuole continuare a coltivare barbabietola da zucchero, contribuendo al rilancio di una filiera storica dell'agricoltura regionale.
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