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Alimentazione zootecnica: orzi e grani teneri in rialzo, corsa della soia

Secondo Bmti, orzi e grani teneri sono in rialzo, la soia continua la corsa. Stabili farina di colza e girasole.

semi di soia

Il comparto dell'alimentazione zootecnica registra nuove tensioni sui prezzi delle materie prime. Secondo le ultime rilevazioni della Borsa merci telematica italiana (Bmti), orzi e grani teneri sono in deciso rialzo, mentre la soia prosegue la sua corsa al rialzo con incrementi significativi. Tra i proteici, la farina di colza si mantiene stabile, mentre quella di girasole mostra segni di rientro dopo i recenti aumenti. Il quadro complessivo riflette le incertezze geopolitiche e le dinamiche della domanda internazionale, con impatti diretti sui costi di allevamento.

Andamento dei cereali foraggeri

I listini di orzo e grano tenero destinati all'alimentazione animale hanno registrato rialzi compresi tra l'1% e il 3% rispetto alla settimana precedente. In particolare, l'orzo nazionale ha raggiunto quota 220 euro/tonnellata, mentre il grano tenero foraggero si attesta a 230 euro/tonnellata. Gli operatori segnalano una domanda sostenuta da parte degli allevatori, che stanno facendo scorte in vista della stagione autunnale. Anche il mais, sebbene in misura minore, ha mostrato un leggero incremento, confermando la tendenza al rialzo del comparto cerealicolo.

Soia e proteici: corsa della soia, colza stabile

La soia continua a essere la materia prima più volatile: i prezzi sono aumentati del 4% nell'ultima settimana, con la farina di soia che ha superato i 450 euro/tonnellata. Il rialzo è trainato dalla forte domanda cinese e dalle ridotte scorte globali. Al contrario, la farina di colza si mantiene stabile intorno ai 380 euro/tonnellata, mentre quella di girasole è in leggero rientro dopo aver toccato picchi a 420 euro/tonnellata, scendendo ora a 405 euro/tonnellata. Questo differenziale offre agli allevatori un'opportunità per diversificare le fonti proteiche.

Prospettive e impatto sugli allevamenti

L'aumento dei costi delle materie prime si riflette direttamente sui bilanci delle aziende zootecniche, già alle prese con margini ridotti. Gli esperti consigliano di monitorare attentamente le quotazioni e di valutare contratti di fornitura a medio termine per bloccare i prezzi. La stabilità della colza e il rientro del girasole potrebbero offrire un parziale sollievo, ma la corsa della soia resta un campanello d'allarme. Nei prossimi mesi, l'evoluzione del raccolto sudamericano e le decisioni della Cina influenzeranno ulteriormente il mercato.

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In sintesi, il rialzo di orzi, grani teneri e soia impone agli allevatori una gestione attenta degli approvvigionamenti, con la possibilità di sfruttare le alternative proteiche per contenere i costi. AgriVivo.it continuerà a seguire l'evoluzione delle quotazioni per fornire aggiornamenti tempestivi.

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