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VCR entra nell’olivicoltura: nuove varietà e consulenza per impianti ad alta efficienza

Vivai Cooperativi Rauscedo entra nell’olivicoltura con varietà certificate, consulenza agronomica e assistenza tecnica per impianti intensivi e superintensivi, in vista della campagna 2026-2027.

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VCR – Vivai Cooperativi Rauscedo, punto di riferimento internazionale nel miglioramento genetico della vite, amplia il proprio raggio d’azione e fa il suo ingresso nell’olivicoltura. Forte di oltre sessant’anni di esperienza nel settore viticolo, l’azienda mette ora a disposizione degli olivicoltori italiani un patrimonio di competenze scientifiche, innovazione vivaistica e assistenza tecnica.

L’obiettivo è fornire piantine certificate per impianti intensivi e superintensivi, in vista della campagna di impianto 2026-2027, trasferendo nel comparto olivicolo lo stesso modello che ha reso VCR protagonista nella viticoltura: qualità genetica, ricerca e consulenza agronomica prima e dopo l’impianto.

Le varietà protagoniste: Lecciana e Coriana

L’offerta VCR si basa sulle varietà sviluppate da Agromillora, leader mondiale nella propagazione dell’olivo, frutto dei programmi di miglioramento genetico delle Università di Bari, Firenze e Cordova. Tra queste spiccano Lecciana e Coriana, entrambe protette da privativa comunitaria.

Lecciana, ottenuta dall’incrocio tra Arbosana e Leccino, si distingue per l’elevata qualità dell’olio, l’alto contenuto di polifenoli, la buona conservabilità e la raccolta molto precoce. È inoltre caratterizzata da buona tolleranza al freddo e rusticità, con una riconosciuta resistenza a Xylella fastidiosa, che ne consente l’impianto nelle aree colpite dall’emergenza fitosanitaria.

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Coriana, incrocio tra Arbosana e Koroneiki, esprime il massimo potenziale in impianti irrigui grazie a vigoria medio-bassa, elevata produttività, rese in olio molto alte ed eccellente qualità organolettica. A queste si affiancano varietà tradizionali libere da privativa, già collaudate nelle diverse aree olivicole italiane. Le piantine vengono prodotte a Rauscedo da talee semilegnose radicate, dopo una fase di forzatura in serra, e sono sottoposte a rigorosi controlli genetici e fitosanitari.

Il Piano Olivicolo Nazionale 2026-2031: un volano per gli investimenti

L’ingresso di VCR nel comparto olivicolo coincide con una fase particolarmente favorevole. Il nuovo Piano Olivicolo Nazionale 2026-2031, approvato dal Ministero dell’Agricoltura, punta ad aumentare del 25% la produzione nazionale di olio extravergine attraverso investimenti in nuovi impianti, innovazione e digitalizzazione.

Tra le misure più significative figurano contributi fino al 60% dell’investimento per nuovi impianti, reimpianti e riconversioni, la copertura del 100% del mancato reddito durante il periodo improduttivo successivo al reimpianto, incentivi per la meccanizzazione e l’agricoltura di precisione, nonché sostegno alla ricerca varietale e al vivaismo. Il Piano identifica negli impianti intensivi e superintensivi uno strumento chiave per incrementare la competitività, grazie alla riduzione dei costi di produzione, alla completa meccanizzazione della raccolta e all’uso razionale dell’acqua.

Consulenza e formazione: il valore aggiunto di VCR

VCR sottolinea che il successo degli oliveti a parete – che nel mondo coprono circa 400.000 ettari – non dipende solo dalla scelta varietale, ma anche da una corretta valutazione agronomica. Disponibilità idrica, tessitura del terreno, esposizione, fertilità e rischio di gelate sono fattori determinanti. Per questo l’azienda offre un servizio di consulenza preliminare che analizza le caratteristiche del terreno, dell’acqua irrigua e del clima, per individuare la varietà e la densità d’impianto più adatte.

L’obiettivo non è vendere piante, ma accompagnare l’olivicoltore nella progettazione dell’impianto. Accanto alla consulenza, VCR punta sulla formazione: le nuove varietà richiedono tecniche di allevamento specifiche per potatura, gestione della parete vegetativa, fertilizzazione e difesa fitosanitaria. L’assistenza tecnica continua rappresenta quindi un elemento centrale della proposta, per garantire che ogni nuovo impianto sia un investimento sostenibile e produttivo.

Con questo passo, VCR prosegue il proprio percorso di crescita iniziato con la vite e proseguito con mandorlo e nocciolo, mettendo ricerca, miglioramento genetico e consulenza al servizio delle imprese agricole italiane.

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