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ICQRF compie 40 anni: Assenza spiega come l’innovazione difende l’olio italiano

Il capo dell'Ispettorato racconta digitalizzazione, IA e tracciabilità per tutelare qualità e competitività del Made in Italy. Nel 2025 oltre 6.100 controlli oleari con tasso di irregolarità del 16,5%.

olive

L’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) celebra quarant’anni di attività, un traguardo che coincide con una fase di profonda trasformazione per il sistema dei controlli. In un’intervista esclusiva, Felice Assenza, Capo del Dipartimento ICQRF del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha tracciato un bilancio dell’evoluzione dell’Ispettorato e illustrato le sfide future, con particolare attenzione al comparto oleario.

L’olio extravergine di oliva, simbolo del Made in Italy, è tra i prodotti più esposti a sofisticazioni e contraffazioni. Per questo, l’ICQRF ha potenziato l’uso di strumenti digitali, intelligenza artificiale e analisi scientifiche avanzate per garantire autenticità, origine e tracciabilità. Nel 2025, l’Ispettorato ha effettuato quasi 55mila controlli lungo la filiera agroalimentare, di cui oltre 6.100 specifici sul settore oleario, con un tasso di irregolarità del 16,5% tra gli operatori controllati.

Dalla repressione alla prevenzione: l’evoluzione dell’ICQRF

Fondato nel 1986 dopo la tragedia del vino al metanolo, l’ICQRF è nato con una funzione prevalentemente repressiva. Oggi, come sottolinea Assenza, l’Ispettorato ha assunto un ruolo strategico di garanzia del mercato, affiancando alla repressione delle frodi la tutela della qualità e la prevenzione.

Un passaggio chiave è stato nel 2021, quando l’ICQRF è diventato autorità competente per il contrasto alle pratiche commerciali sleali, insieme all’AGCM. L’evoluzione culturale ha portato le imprese a vedere nei controlli non un costo, ma un fattore di competitività. Il Dipartimento ha inoltre ampliato la propria presenza territoriale, con l’apertura di 5 nuove sedi dal 2022 (Vittoria, Reggio Calabria, Viterbo, Latina e Pavia), per essere più vicino agli operatori onesti.

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Registro telematico e IA: la rivoluzione digitale nei controlli oleari

L’Italia è stato il primo Paese dell’Unione Europea ad adottare un registro telematico per tracciare l’intera filiera dell’olio, integrato nel SIAN. Questo strumento, spiega Assenza, ha permesso di passare da un controllo reattivo a uno predittivo, monitorando in tempo reale giacenze e movimentazioni.

Dal 2025, l’ICQRF ha introdotto nuove metodologie per il controllo degli oli “in attesa di classificazione” e di quelli in “traffico di perfezionamento attivo”. L’intelligenza artificiale rappresenta la prossima frontiera: nel 2026 è stato lanciato un nuovo sistema di gestione dei controlli, che in futuro integrerà l’IA per analizzare in modo combinato le banche dati e supportare gli ispettori nell’individuazione delle anomalie. Le collaborazioni con università italiane stanno inoltre sviluppando metodi analitici avanzati (chimici, isotopici, molecolari) per smascherare sofisticazioni sempre più sofisticate.

I numeri della legalità nel comparto oleario nel 2025

I dati anticipati del Rapporto annuale ICQRF 2025 confermano l’intensificazione dei controlli. Nel settore oleario, sono stati effettuati 6.161 controlli su 4.268 operatori, con un tasso di irregolarità del 16,5%. Su 7.993 prodotti verificati, 972 sono risultati irregolari (12,2%). I campionamenti programmati erano 988, ma ne sono stati realizzati 1.065, superando gli standard minimi unionai.

Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle pratiche commerciali sleali: le verifiche sono passate da 488 nel 2023 a 3.536 nel 2025, con un aumento delle irregolarità emerse da 32 a 150. Assenza sottolinea che la competitività dell’olio italiano si fonda sulla reputazione: ogni controllo che garantisce autenticità e origine difende un valore economico concreto, proteggendo i produttori onesti dalla concorrenza sleale.

Le sfide future: e-commerce, cooperazione internazionale e fiducia

Guardando ai prossimi quarant’anni, Assenza individua tre sfide principali: l’evoluzione delle frodi digitali, che richiede un presidio più efficace del commercio online con l’ausilio dell’IA; l’integrazione delle tecnologie analitiche avanzate nei processi di controllo ordinari; e la crescente internazionalizzazione delle filiere, che impone una cooperazione più stretta tra autorità nazionali ed estere. L’ICQRF, inoltre, coordina la “Cabina di Regia” dei controlli agroalimentari istituita dalla Legge n. 75/2026.

La parola chiave per il futuro è “fiducia”: un capitale da custodire quotidianamente per assicurare all’olio extravergine italiano un futuro basato su autenticità, qualità e credibilità sui mercati globali. Assenza conclude: “Ogni produttore, frantoiano, confezionatore contribuisce a costruire la reputazione dell’olio italiano. Noi abbiamo il compito di difendere la credibilità del sistema investendo in controlli sempre più innovativi”.

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