Menu

Pesto a 1€ contro quello da 2€: la verità che nasconde il prezzo al chilo

Il pesto del discount costa la metà di quello famoso, ma l'olio di semi è lo stesso. Ecco il calcolo al chilo e perché il banco frigo è la vera alternativa.

basilico

Quante volte, davanti allo scaffale del supermercato, abbiamo scelto il marchio famoso pensando di acquistare un prodotto di qualità superiore? Spesso, però, l’etichetta racconta una storia molto diversa. Prendete il pesto pronto: un vasetto del discount costa esattamente la metà di quello di un grande marchio industriale. Ma se si girano i barattoli e si confrontano gli ingredienti, la sorpresa è dietro l’angolo.

Il paradosso del prezzo al chilo

Il formato standard da 190 grammi tende a nascondere il valore reale di ciò che mettiamo nel carrello. Per capire davvero quanto stiamo spendendo, bisogna fare un calcolo elementare: quanto costa un chilo di questo prodotto? I numeri che emergono sono spiazzanti. Il vasetto del discount (diffuso in insegne come Eurospin o Lidl) viene venduto a 0,99 euro, che al chilo equivalgono a 5,20 euro. Il grande marchio nazionale, celebrato dalla pubblicità, costa 1,99 euro, ovvero 10,40 euro al chilo. Esattamente il doppio.

L’illusione degli ingredienti

La vera doccia fredda arriva leggendo l’ordine degli ingredienti. Per legge, devono essere elencati dal più presente al meno presente. Ebbene, sia nel vasetto da un euro che in quello da due, il primo ingrediente assoluto è lo stesso: l’olio di semi di girasole.

Se nel prodotto economico questa scelta è comprensibile per abbattere i costi, nel marchio famoso rappresenta un cortocircuito. Il consumatore spende il doppio convinto di fare un salto di qualità, ma si ritrova a pagare un comune olio vegetale a peso d’oro. Non solo: spesso il basilico non supera il 30% e, al posto dei pregiati pinoli, si utilizzano gli anacardi. State pagando prevalentemente il nome stampato sul vetro.

Pubblicità

L’unica vera alternativa è al banco frigo

La differenza reale, infatti, si nota solo spostandosi al banco frigo. Le vaschette di pesto fresco, che superano i 15,20 euro al chilo, sono le uniche a mantenere l’olio extravergine d’oliva (o l’olio d’oliva) come primo ingrediente, inserendo veri pinoli e basilico DOP.

Questo non significa che il pesto da scaffale debba sparire dalla lista della spesa. Significa, però, fare un acquisto consapevole. Se l’obiettivo è risparmiare, tanto vale acquistare il barattolo del discount a meno di un euro: la struttura industriale è identica a quella del blasonato marchio in pubblicità. Se invece cercate il sapore autentico della tradizione, l’unica via è spendere qualcosa in più per il prodotto fresco. Il trucco è non fermarsi a metà: non pagate il doppio per un prodotto che non è un vero salto di qualità.

Condividi

Partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti anche…